A fianco dei dipendenti Aem

ROSONE. Popolazione, sindaci e amministratori comunali lunedì mattina sono scesi in strada a fianco dei dipendenti dell'Aem e dei rappresentanti sindacali che avevano indetto uno sciopero di due ore e una manifestazione di protesta davanti ai cancelli della Centrale idroelettrica. La partecipazione di un nutrito numero di valligiani e dei primi cittadini di Locana, Ceresole, Noasca e Sparone, in prima fila davanti ai manifestanti, è un segnale evidente della gravità del problema occupazionale in valle.
«L'Aem non è più vicina alla valle come un tempo, l'impressione è che si stia sradicando dal nostro territorio e cerchi di spremerne tutto il possibile - afferma infatti il sindaco di Locana, Giovanni Bruno Mattiet -. I posti di lavoro sono scesi ad un centinaio, i lavori di manutenzione vengono affidati a ditte esterne a cui addirittura si parla di dare le guardianie, inoltre, tutti i dirigenti ormai arrivano da fuori e questo può essere interpretato come uno schiaffo morale alla nostra gente».
I 110 dipendenti dell'Azienda Energetica Metropolitana di Torino residenti in valle, con la manifestazione di lunedì e con lo sciopero degli straordinari in atto fino al 5 novembre, vogliono indurre l'azienda a prendere precisi impegni. No all'appalto delle attività a ditte esterne alla valle, la manutenzione e la guardiania delle dighe devono essere svolte da personale interno, nuove assunzioni: questi in sintesi i punti della vertenza che ha spinto le organizzazioni sindacali del settore (Filcem, Flaei, Uilcem) a dichiarare aperto lo stato di agitazione. «I lavori più importanti non devono essere affidati all'esterno, i guardiani delle dighe, anche per ragioni di sicurezza, devono essere del posto - ribadisce Aldo Bugni, rappresentante Filcem - l'esternalizzazione e la mancanza di nuove assunzioni portano ad una perdita delle professionalità esistenti in loco, che invece devono essere rivalutate». La preoccupazione per il futuro è palpabile tra i dipendenti e gli amministratori locali i quali fanno presente che il protocollo d'intesa su occupazione e sicurezza, siglato nel 1998 da Aem, sindacati ed enti locali, non sia stato rispettato. La situazione occupazionale ed il futuro dell'Aem in Valle Orco saranno l'argomento del consiglio aperto indetto dal sindaco di Locana per venerdì 10 novembre, alle 21, a cui parteciperanno tutti i colleghi della valle, il senatore Gianfranco Morgando ed altri esponenti politici. (o.d.p.)