Probabilmente scongiurate le annunciate soppressioni sulla Torino/Chivasso/Aosta
TORINO.Gli annunciati tagli di cinque treni diretti sulla linea Aosta-Chivasso-Torino (di cui avevamo dato notizia due settimane fa) dovrebbero essere scongiurati: lo annuncia in un comunicato l'Associazione Utenti delle Ferrovie che è riuscita ad ottenere rassicurazioni in tal senso dai dirigenti compartimentali di Trenitalia. La vicenda resta comunque emblematica delle difficoltà in cui si dibatte il trasporto ferroviario in Piemonte, nonché del ruolo centrale (e in questo caso decisivo) che hanno sia le associazioni degli utenti sia gli stessi organi di informazione. Dopo la pubblicazione della notizia in anteprima sulla Sentinella, si è susseguito un vorticoso giro di telefonate nei piani alti delle Regioni Piemonte e Valle d'Aosta: ed è a questo punto che Rfi e Trenitalia hanno fatto marcia indietro.
E a proposito dei paventati tagli c'è da registrare la presa di posizione di Agostino Petruzzelli, presidente della Associazione Utenti Ferrovia Chivasso/Ivrea/Aosta, che nel comunicato, sottolinea come la notizia abbia suscitato molto scalpore. «La minaccia di eliminare, tra gli altri, il primo treno del mattino utilizzato da centinaia di pendolari di Ivrea, Strambino, Caluso e Montanaro che tutti i giorni vanno a Torino per lavorare o studiare, non può che essere considerata una provocazione - dice Petruzzelli -.
Chi, come l'Associazione Utenti, ha partecipato all'incontro in Regione del 2 ottobre scorso ha potuto verificare che era in corso un gioco delle parti tra Rfi, Trenitalia e Regione, che da tempo litigano tra di loro su come ripartire oneri ed onori del servizio di trasporto pubblico su ferro. Al momento in cui scriviamo, la minacciata soppressione dei treni pare scongiurata: abbiamo avuto rassicurazioni che il 10 dicembre non ci sarà alcuna soppressione di treni. Ciò non toglie la gravità di quello che è accaduto la scorsa settimana. Rfi non può permettersi di giocare sulla pelle dei pendolari, pensando di usarli come strumento di pressione contro Trenitalia e Regioni (Piemonte e Valle d'Aosta). È un comportamento inaccettabile, oltre che irresponsabile».
«In passato abbiamo polemizzato più volte con Rfi, e purtroppo pare che i dirigenti di questa società non intendano cambiare il loro atteggiamento ostile. Nell'incontro del 2 ottobre non hanno trovato di meglio che chiudersi in sprezzanti dichiarazioni quali "Noi non trattiamo con le associazioni di utenti", dimenticando che questa affermazione contrasta con la legge 241/90 sulla trasparenza degli atti della pubblica amministrazione».
«La situazione complessiva del trasporto ferroviario sulla linea Aosta/Ivrea/Torino - dice ancora Petruzzelli - è, negli ultimi anni, peggiorata. Da anni, come Associazione Utenti, cerchiamo, in mezzo a grandissime difficoltà, di rappresentare il punto di vista di coloro che ogni giorno utilizzano il treno per raggiungere il posto di lavoro o di studio».
«Affidiamo a questo comunicato stampa - conclude Petruzzelli - la speranza di ritrovare gli interlocutori, nella classe politica, per affrontare i problemi della linea ferroviaria Torino/Aosta. Quelli veri!»