Questionario sulla qualità della vita
RIVAROLO. Come si vive a Rivarolo? I servizi che vengono erogati rispondono alle esigenze della popolazione? Era meglio prima (nel senso di come veniva amministrata la città) o adesso? Presto lo sapremo, grazie al "Customer satisfaction", un questionario sulla qualità della vita che in questi giorni sta arrivando nelle case dei rivarolesi chiamati a rispondere ad alcune domande. L'iniziativa è dell'esecutivo Bertot che ha recepito delle indicazioni a livello nazionale. C'è, infatti, una legge che prevede che le pubbliche amministrazioni debbano ottemperare in merito.
A due anni dall'insediamento della nuova giunta e con il monumentale lavoro messo in atto (i cantieri e tutte le polemiche che ne sono seguite) è evidente che il referendum acquista una valenza politica non trascurabile. L'elaborazione del questionario, inviato a 5 mila 53 capifamiglia, è stata fatta da un esperto del settore, il dottor Massimo Alesi, che ha varato una griglia di domande.
Ai rivarolesi si chiede, per esempio, di esprimersi sul traffico cittadino, sulle strutture pubbliche presenti in città, sul funzionamento dei servizi sociali e sui servizi in genere, ma anche di fare valutazioni sulle politiche in materia di rifiuti, sull'arredo urbano e naturalmente sull'ordine pubblico. Non manca uno spazio bianco in cui i cittadini potranno scrivere qual'è, secondo loro, il problema più sentito e, dulcis in fundo, c'è la domanda che le riassume tutte: a Rivarolo si vive meglio adesso o prima?
Gli interessati avranno trenta giorni di tempo per rispondere al questionario (farà fede il timbro postale di ricevimento del documento) che dovrà essere restituito, del tutto anonimo, inserendolo in una busta già preaffrancata.
Entro la fine di novembre, dunque, la società specializzata che si occupa del "Customer" dovrebbe avere a disposizione tutto il materiale che verrà vagliato attentamente. I risultati sono attesi all'inizio del prossimo anno ed è evidente che una volta resi noti l'amministrazione sarà chiamata a fare le proprie valutazioni.
Piace la politica attuata dall'esecutivo Bertot o non soddisfa del tutto le aspettative della popolazione? Ci sono margini su cui intervenire? E se sì, quali? Come si suol dire, ai posteri l'ardua sentenza.
«Il "Customer" è un momento di partecipazione diretta - commenta il sindaco che ha scritto la lettera di presentazione dell'iniziativa, allegata al questionario -. Non è fatto sicuramente per sentirci dire "bravi". Proprio per questo ci auguriamo che i cittadini spendano qualche minuto del loro tempo per la compilazione e si premurino di restituirlo».
Non è la prima volta, però, che il comune di Rivarolo lancia un sondaggio sulla qualità della vita in città. Un'iniziativa simile era già stata avviata in occasione delle giornate ecologiche, durante l'amministrazione Gaetano, in collaborazione con la sezione Canavese del Wwf. Durante le manifestazioni c'erano banchetti appositi dove ririrare i questionari che, compilati al momento, venivano imbucati in una cassetta. Ma il "Customer", evidentemente, è un'altra cosa. Si tratta di un'indagine capillare, fatta "quasi" in modo scientifico, e il campione su cui elaborare i dati è certamente più significativo. Non resta che attendere, dunque, per conoscere come si vive a Rivarolo.
Mauro Michelotti