Picchia la madre giovane in cella
MONTANARO.Aveva soltanto sedici anni il giovane di Montanaro, arrestato dai carabinieri venerdì scorso, quando ha cominciato a trasformare in un incubo la vita della sua famiglia: discussioni, liti, scatenate il più delle volte da futili motivi e botte alla madre e alle due sorelle più piccole. Poi, lo scorso venerdì l'epilogo. Drammatico con la madre presa a calci e pugni e poi colpita alla testa con il manico di una scopa. I carabinieri al comando del maresciallo Iezzi, per fortuna sono intervenuti subito a scongiurare forse una tragedia ancora più grave. Il giovane, M. G., appena diciottenne, è arrestato con l'accusa di percosse, minacce e lesioni aggravate.
La madre, A. T., 47 anni, è stata trasportata dalla ‘Tango' della Croce rossa all'ospedale di Chivasso. Ricoverata in prognosi riservata in seguito ad una grave trauma cranico, la donna per fortuna è migliorata il giorno seguente ed è poi stata dimessa. Suo figlio intanto resta in carcere a Torino.
Fino a due anni fa la vita della famiglia scorreva come quella di tante altre: il lavoro dei genitori, la scuola dei figli, le gite di domenica, la pizza insieme. Poi il giovane è cambiato. Non ha più voluto andare a scuola. Di lavorare neanche a parlarne solo qualche occupazione saltuaria. Diventa nervoso.
Vuole i soldi per uscire, per il cinema, la discoteca le serate in birreria, forse anche per qualche spinello. Divertimenti che costano. Ma i genitori, ogni tanto si rifiutano nel tentativo di spingerlo a trovare un lavoro fisso. Lo vedono crescere senza un obiettivo. Non vogliono che viva in questo modo. Lui è sempre più insofferente e le liti nella casa di Montanaro si fanno frequenti, scatenate anche da banali motivi.
Il ragazzo se la prende soprattutto con la madre ma a volte la sua rabbia si scatena anche sulla sorella che ha due anni meno di lui. Il padre si rivolge ai carabinieri, ma il giovane pare non capire. Venerdì l'ultimo episodio. (l.m.)