«La Fiera si farà ogni anno»
RIVAROLO.E' stato perfezionato da parte di "Rivarolo Futura", la società mista pubblico privata costituita dal comune di Rivarolo e dall'Asa, l'acquisto del Vallesusa. L'investimento è di circa 2 milioni 500 mila euro. Da lunedì prossimo dovrebbero ripartire i lavori nell'area per una sistemazione definitiva dell'ex complesso manifatturiero che dopo il battesimo della Fiera del Canavese si appresta, nel 2007, ad ospitare una nuova edizione della mostra mercato. Uno degli elementi di novità più importanti è proprio legato all'expo che, come agli esordi, torna ad essere appuntamento annuale. C'è già la data dell'inaugurazione della Fiera numero 15, il 27 aprile, e per quell'occasione la struttura dev'essere pronta.
La rassegna, che quest'anno si è svolta su una superficie di 5 mila metri quadri coperti, a lavori finiti potrà disporre del doppio dello spazio. E doppio sarà anche l'accesso al'expo: quello principale da via Montenero e quello secondario da corso Indipendenza. La Fiera 2007 è già stata inserita nel calendario della Regione ed è evidente che se i risultati della 14ª edizione sono stati incoraggianti, nonostante i tempi risicatissimi e le difficoltà a cui l'organizzazione ha dovuto far fronte, il conoscere in largo anticipo la data e sapere di poter disporre di un'area grande permetteranno a "Rivarolo Futura" di muoversi con sufficiente tranquillità con la speranza di fare ancor meglio.
Ma il "nuovo" Vallesusa, che naturalmente avrà un altro nome sul quale, per ora, c'è ancora il massimo riserbo, non sarà solo l'area fieristica, ma anche e soprattutto il teatro che Rivarolo attende da troppi anni, ormai. «L'obiettivo principale per cui stiamo accellerando i lavori di recupero è proprio quello di dotare al più presto la città di un teatro stabile e una sala conferenze che possa dirsi davvero tale - spiega il sindaco, Fabrizio Bertot -. Inutile nascondere quanto Rivarolo avverta l'esigenza di tornare ad avere un teatro, una struttura indispensabile per promuovere cultura ai massimi livelli. Quello che nascerà al Vallesusa avrà una disponibilità di 380 posti, con una tribuna fissa, una mobile, la platea con poltrone collegate in file da dieci e l'area palcoscenico. Di stagione teatrale vera e propria potremo parlare soltanto il prossimo autunno, ma in primavera contiamo di allestire già alcuni spettacoli. Porteremo a Rivarolo il teatro tradizionale e quello dialettale, ma non mancherà la musica classica, con compagnie ed artisti di primissimo livello. Per la capienza, l'accessibilità dell'area e la posizione strategica di Rivarolo, possiamo ipotizzare che il nuovo teatro diventi una struttura in grado di servire non solo la nostra città, ma l'intero territorio».
Con la realizzazione della nuova sala convegni, si renderà dispobile la sala polivalente di via Peila che dovrebbe diventare la nuova sede della Filarmonica Rivarolese. Per la Banda, finalmente, uno spazio ad hoc dove poter provare senza essere pigiati come sardine. (m.mi.)