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IVREA.Più piste ciclabili a Ivrea. Lo suggerisce l'eporediese Massimo Sartorio che ha scritto su questo tema una lettera al sindaco Grijuela e all'assessore Redolfi per evidenziare i vantaggi che tali percorsi produrrebbero: decongestionamento del traffico e delle aree parcheggio, riduzione dell'inquinamento e dei costi per il cittadino, salvaguardia della salute di tutti. Secondo lo scrivente «a Ivrea e dintorni vi sono molte possibilità per migliorare la situazione. I marciapiedi sono spesso molto larghi e avrebbero spazio sia per i ciclisti che per i pedoni. Vi sono poi possibilità di percorsi alternativi su strade meno trafficate e zone dove ampi tratti di marciapiede sono occupati abusivamente dalle auto e potrebbero invece ospitare piste ciclabili».
Redolfi accoglie i suggerimenti di Sartorio mettendo però in evidenza che negli 800 metri dell'anello stradale, che circonda il centro storico, non è possibile realizzare piste ciclabili. «Non è vero che i marciapiedi di Ivrea sono così larghi. Per realizzare piste ciclabili occorrono dai quattro ai sei metri di larghezza e soltanto il marciapiede del Lungo Dora ha questo requisito. Condividiamo la sensibilità del signor Sartorio, considerando importanti le piste ciclabili, che però non si possono proporre ovunque».
«La giunta ha puntato sulla creazione di piste ciclabili che dai quartieri arrivano verso il centro storico: in quest'ottica abbiamo ricavato quella di San Bernardo. Di recente è stato progettato e chiesto un finanziamento per una pista ciclabile che da Torre Balfredo e da San Giovanni giunga fino al cimitero, utilizzando le strade di servizio del canale Cavour».
«Anche il peduncolo, che dal Terzo Ponte porterà alla Casa Circondariale, sarà dotato di una stradina di servizio, che potrà essere utilizzata come pista ciclabile. Abbiamo poi chiesto un finanziamento per ricavare un tratto di pista ciclabile in via Jervis». Redolfi fa notare che la creazione di piste ciclabili comporta una spesa molto elevata, cui il Comune da solo non può far fronte. «In tutte le nuove aree di Ivrea, dove si edificherà, a partire dalla ex Montefibre, - dice l'assessore - sono previste piste ciclabili che saranno così presenti nel nuovo quartiere cittadino sulla sponda destra della Dora. Questa, tra l'altro, sarà collegata con il resto della città proprio da un ponte passerella, ciclo pedonale. Indubbiamente le piste ciclabili sono importanti ma va anche precisato che la loro presenza ridurrebbe in minima parte il traffico. Difficilmente infatti chi abita nell'immediata cintura usa la bicicletta per raggiungere Ivrea, che è intralciata non dal traffico interno ma proprio da quello esterno».