Patronale chiusa con i fuochi d'artificio

MONTJOVET. Chiusa con i fuochi d'artificio, domenica 10 settembre, la festa patronale di Montjovet in onore della Natività di Maria Vergine. La manifestazione ha vissuto il suo momento religioso più alto con la processione per le vie del paese con in testa il parroco don Candido Montini. La festa era iniziata venerdì 1º settembre, con l'apertura del ristorante e con l'inizio de l8º torneo di calcio a cinque intitolato a " Marcello Millliery", che ha visto impegnate ben 8 formazioni.
Ha vinto la quadra di casa, "I gestori", capitanata da Adriano Grosjacques, che si è piazzata al primo posto davanti alla "Medea" di Montjovet e alla "Taverna da Mallo" di Brusson. Contemporaneamente aveva preso il via anche la gara delle belote, vinta da Farace-Crosa sulla coppia Golliet-Rean. La festa era proseguita sabato con la gara dei "Palet" vinta da Giuseppe Favre in coppia con Livio Cavorsin e domenica 3 settembre, per concedersi una pausa fino a mercoledì 6 quando, nella chiesa parrocchiale, ha suonato l'organista Michele Manganelli e contato il coro di "Chanoux". Venerdì 9, il programma prevedeva alle 18 la disputa della partita di calcio in costume medioevale che invece è "saltata".
La sera dopo, il clou della festa. Ad applaudire il cantautore Francesco Guccini, oltre quattromila persone. Peccato che la festa abbia dovuto far registrare qualche atto vandalico di troppo perpetrato ai danni dell'arredo urbano; a farne le spese la cancellata dell'area in questione che è stata in parte divelta; diverse anche (una ventina) le siringhe trovate nell'area dei servizi igienici.
Domenica giorno di chiusura, c'è stata la tradizionale apertura dei Balmet: cantine naturali ricavate tra le rocce della zona, dove vengono conservati formaggi, vini frutta e altre delizie locali che sono state offerte ai visitatori.
La patronale s'è quindi chiusa con il concerto delle filarmoniche di Montjovet, diretta da Julien D'Herin, e quella dell'Antica Filarmonica Vestigese, esibitesi a frazione Bourg di Montjovet, e con i fuochi d'artificio. «Per noi che festeggiavamo anche i 30 anni di sodalizio - dice il presidente Benincasa - è andata benissimo, siamo molto soddisfatti. In particolare è riuscito il pranzo di venerdì 8: ai nostri tavoli hanno trovato posto oltre 300 persone, di cui almeno la metà erano abitanti di Montjovet con oltre 70 anni, tutti nostri ospiti». (l.v.)