‘Musica in quota', grande successo

VALCHIUSELLA. Chi l'avrebbe mai detto, che su quei pascoli a 1.350 metri di altitudine, testimoni di episodi della lotta di Liberazione, con partigiani, braccati, a chiedere ed ottenere ospitalità nelle baite sparse sulla montagna, un giorno si sarebbero levate nell'aria le note di due bande musicali, tra valligiani festanti? Non a caso gli organizzatori avevano denominato l'evento "Musica in quota".
Sono state le amministrazioni comunali di Alice Superiore, Lugnacco, Pecco e Vistrorio proprietarie, nella zona cosiddetta della "Colla", di alcune isole amministrative, a promuovere la manifestazione.
«Molti dei nostri compaesani, specie quelli più giovani, non conoscevano queste realtà. Ci è dunque parso giusto offrire loro l'opportunità di scoprire un mondo che pure gli appartiene» spiegavano i sindaci Minellono, Perassa, Mabritto e Steffenina. E la risposta della gente è stata pari alle attese: molti, infatti, i cittadini che hanno raccolto l'invito dei loro amministratori.
Per i servizi logistici e gli aspetti gastronomici della giornata, si sono poi mobilitate le Pro Loco di Lugnacco e Vistrorio, l'Associazione Incremento di Pecco, le squadre A.i.b. coordinate da Remo Cagnoli e la Protezione Civile di Alice.
Musica, si diceva: quella delle filarmoniche di Alice Superiore e Lugnacco che hanno preso posto su un "palco" naturale, nel bel mezzo di un pascolo. Dirette rispettivamente da Dario Francesia e Francesco Fontan, si sono prodotte in alcune delle marce di maggior effetto del loro repertorio. Tutto questo mentre dai pentoloni si andava spandendo il profumo della polenta e sulle piastre arroventate prendevano forma le "miasse".
Significativo, poi, il momento dedicato ai margari, quelli delle famiglie Vigna e Benone, che da anni salgono con le mandrie agli alpeggi della zona. Così, alle piccole Eugenia e Debora, in rappresentanza dei loro genitori, il vice presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Roberto Placido, intervenuto alla manifestazione insieme con il sindaco di Ivrea Fiorenzo Grijuela, ha consegnato una targa ricordo.
Giacomo Grosso