La pioggia non spegne l'entusiasmo

IVREA. Il tempo non ha certamente giocato a vantaggio de I Mestieri della Memoria, non riuscendo tuttavia ad impedire del tutto lo svolgimento della manifestazione che, in molti momenti, ha comunque registrato una discreta affluenza di pubblico. A partire dal pomeriggio di sabato, quando un incerto apparire del sole ha fatto sperare in un miglioramento del clima lungo almeno quanto il fine settimana, le nuvole e la minaccia di pioggia, non hanno smorzato quella particolare "aria di festa".
La gente, i bambini in particolare, hanno assistito con curiosità all'arrivo in piazza Ottinetti della segheria che, allestita su un rimorchio, ha attraversato la città attirando tutti gli sguardi prima di giungere a destinazione. Interesse vivo, sempre a partire dai lavori pomeridiani di allestimento, hanno suscitato i gazebo dedicati alle cinque fabbriche canavesane di catene ornamentali e per la meccanica (Diatto, Ombi, Fasti, Argenterie del Canavese) e alla ditta produttrice delle famosissime gabbiette fermatappo, la Icas.
Alla sera, dopo un inizio di carattere conviviale presso le bettole allestite dalle Pro Loco nelle piazze Ottinetti e Castello o sotto il pergolato della Piola del Generale in Via Palma, si è proceduto all'apertura della manifestazione con le rappresentazioni e le dimostrazioni degli antichi mestieri per le strade, i cortili e le piazze del centro storico.
Molto apprezzati pure i madonnari bergamaschi, per la prima volta a Ivrea, che hanno portato in via Arduino tutto intatto il fascino della loro splendida "arte effimera" e del loro talento eccezionale. Via Arduino animatissima e insolita per il continuo viavai diretto soprattutto alla miniera ricreata in vicolo alla Dora, da sempre uno degli allestimenti più suggestivi de I Mestieri.
Che alla gente la manifestazione piaccia è fuor di ogni dubbio e la conferma la si è avuta la domenica mattina, con la sfilata ‘di una volta' alla quale hanno preso parte bande musicali, gruppi in costume carri animati con rappresentazioni degli antichi mestieri: tanti gli spettatori, soprattutto in via Palestro, meno comunque di quanti ne sarebbero certamente venuti se la pioggia non avesse avuto un impatto scoraggiante sulle intenzioni della gente.
Se non proprio per amore delle tradizioni, le persone si sono comunque portate in centro per trascorrere volentieri qualche momento curioso in una città insolitamente vivace e sonoramente animata da tante presenze colorate e comunque fuori dal comune. Una soddisfazione per gli organizzatori e una conferma per spingerli a non lasciar cadere questo appuntamento.
Franco Farnè