Rivarolo, l'Ascom sul piede di guerra
RIVAROLO. La riduzione della tariffa rifiuti ai commercianti che operano nelle aree interessate dai cantieri e l'istituzione di un tavolo permanente di confronto per analizzare l'impatto e la programmazione dei cantieri stessi. Sono le richieste inoltrate lunedì scorso dall'Ascom di Rivarolo all'amministrazione comunale e, per conoscenza, al direttore dell'Asa, Emidio Filipponi, l'azienda consortile che i lavori in città li sta realizzando. E alla fine, il bubbone esplose.
L'estate che sta volgendo al termine a Rivarolo verrà ricordata come una delle più tormentate degli ultimi anni. I lavori del teleriscaldamento e dell'acquedotto, che da più di dodici mesi, stanno interessando la città, hanno generato malumore e innescato polemiche. E' vero che se non si scava non si possono effettuare gli interventi, ma le continue modifiche alla viabilità, tratti dove si ipotizza che la circolazione possa essere finalmente normalizzata e poi tornano transennati con le ruspe a produrre nuove buche, hanno finito con l'esasperare gli animi anche dei più tolleranti. «Troppa carne al fuoco» è il commento diffuso, ma c'è anche chi va giù duro e parla di Rivarolo come di «una città bombardata». Al ritorno dalle vacanze, corso Torino era nuovamente inaccessibile ai mezzi. Poi è toccato a via San Francesco e ai controviali. Il sindaco, Fabrizio Bertot, in una conferenza stampa, svoltasi la scorsa settimana a palazzo Lomellini, ha presentato una sorta di planning dell'avanzamento lavori dal quale si evince che ne avremo, per certo, sino a Natale ed anche oltre.
Non più tardi di un paio di mesi fa, in Consiglio, rispondendo ad un'interrogazione della minoranza il primo cittadino aveva detto che «i lavori finiranno quando non ci saranno più idee, cioè mai», ma evidentemente a tutto c'è un limite e la sopportazione dei commercianti questo limite l'ha abbondantemente superato. «I disagi sembrano non aver fine e gli imprenditori commerciali sono preoccupati, è innegabile - scrive al sindaco il presidente dell'Ascom, Alberto Bertinetti -. E' sotto gli occhi di tutti ciò che ha creato, in questi mesi, questo cantiere infinito. La viabilità modificata, la cartellonistica mal posizionata e di dubbia utilità, la mancanza di una seria programmazione dell'avanzamento lavori, unita ad una preoccupante lentezza delle maestranze nel cantiere stanno penalizzando le nostre attività commerciali. Come giustificare alla nostra clientela la presenza nel nostro "salotto cittadino" di buche permanenti e la continua levata della polvere? Le nostre attività commerciali stanno pagando un prezzo troppo alto. E' ora di dire basta». Bertinetti, a nome di tutti gli associati, chiede pertanto al sindaco la riduzione dell'incidenza della tariffa rifiuti nelle aree disagiate a causa dei cantieri ("l'articolo 22 del regolamento della tariffa per il servizio dei rifiuti urbani rende possibile agevolazioni e forme di riduzioni" rimarca il presidente Ascom). Ma sollecita il primo cittadino anche a creare un tavolo continuo di confronto con il settore commerciale, attraverso le sue forme associative maggiormente più rappresentative, per analizzare la situazione dei cantieri attuali e l'incidenza che quelli futuri avranno sul tessuto urbano e commerciale. «Il confronto che auspichiamo - osserva Bertinetti -, dovrà analizzare anche l'incidenza dei costi della tariffa rifiuti sulle attività commerciali tramite la revisione dei coefficienti e delle ripartizioni del costo Asa per le utente domestiche e non».
Mauro Michelotti