S'inizia attorno a una lunga tavola
IVREA. Torna, con la sua cadenza biennale, la nuova edizione de "I Mestieri della Memoria", la manifestazione che nei giorni da domani 15 settembre, e poi il 16 e 17 riproporrà scene di vita antica per le vie e nelle piazze del centro storico. E anche a dare l'inizio, allestita da Porta Vercelli fino al Caffè del Teatro e oltre, sarà la lunghissima tavola pronta ad ospitare un migliaio di commensali per la Cena Tipica Canavesana, al suono delle orchestrine. Organizzata da "Eporedia 2004" con il concorso de "J Amis ad Piassa dla Granaja", "I Mestieri della Memoria" è promossa dalla Città di Ivrea, dalla Provincia di Torino e dalla Regione Piemonte. Infaticabile factotum sarà, come sempre, Elvio Gambone che ha in serbo numerose sorprese.
Spiega Gambone, nella sua veste anche di presidente dell'associazione "Eporedia 2004": «Ancora una volta riporteremo Ivrea in una dimensione ‘d'antan', alla riscoperta della realtà contadina del passato e alla rievocazione di mestieri ormai confinati nelle pagine di un libro o su fotografie sbiadite. A guidarcisarà l'esperienza della precedente edizione dei Mestieri che aveva visto impegnate circa 1500 persone, figuranti naturali ed interpreti di se stessi e dei loro avi, che erano riuscite a condurre la città indietro nel tempo, non ad un'epoca precisa ma ad un momento ideale in grado di calare la gente nella vera atmosfera ‘di una volta'. Tutti noi ci auguriamo, dunque, che si possa ripetere il successo del 2004».
Sabato 16 e domenica 17 Ivrea tornerà dunque a popolarsi di cantastorie, venditori ambulanti indigeni, acciottolatori, stagnini e tanti altri, che animeranno scene della vita dei loro tempi, sullo sfondo di antiche botteghe artigiane e di realtà lavorative oggi totalmente cambiate nei luoghi e nei ruoli: a queste figure, alle loro regole e al loro modo particolare la Festa renderà una sorta di romantico onore della memoria.
Lustrascarpe, impagliatori di sedie, filatrici, intagliatori del legno, minatori e tante altre curiose figure attorno Locande in piazza Castello, con le giostre e il tirassegno, la fattoria in piazza Ottinetti, la miniera di pirite in vicolo dell'Orso, la strada delle cartomanti e della magia nella via Cattedrale alla luce di mille lumini, e tante altre sorprese. Quattro grandi realtà industriali canavesane verranno ricreate in piazza di Città a cura degli Amis ad Piassa dla Granaja, mentre un vecchio pullman e un'autentica Scat "22/32 HP" del 1909 gireranno per le strade.
La mattina di domenica 17 sarà dedicata alla Grande Sfilata dei Mestieri che partirà alle 10 dal piazzale della stazione ferroviaria e seguirà un percorso da corso Nigra, alla sede Atl e ritorno, fino a piazza di Città.
Questo, in sintesi il programma: 15/9, alle 20.30, in via Palestro, cena tipica (costo 20 euro, prenotazione obbligatoria entro giovedì 14, presso il punto informazioni che verrà allestito in piazza Balla a partire dal 2 settembre); 16/9, a partire dalle ore 19, apertura delle locande tipiche nel centro storico e, dalle 20.30 in poi, inizio delle attività e delle rievocazioni; 17/9, ore 10, grande sfilata per le vie cittadine, apertura delle locande alle 12 e, alle 14, rievocazioni e vetrina dei mestieri fino alle 19.30.
Non si tratterà di un semplice carosello dei mestieri, con persone agghindate secondo fogge del passato in un clima da sagra, ma verrà operata una vera e propria trasformazione della città, col nascondere ad arte i segni e le tracce dei tempi moderni e col popolarla di tante figure caratteristiche. Con una novità che sarà sicuramente apprezzata: la presenza di nove madonnari, provenienti da Bergamo, che riusciranno certamente a coinvolgere il pubblico con la maestria e i colori della propria arte espressa con la loro consueta vivacità di toni sul selciato cittadino.
Franco Farnè