A Rivarolo un convegno su Giorgio Perlasca Sarà presente il figlio Franco

RIVAROLO. "Giorgio Perlasca: tra i giusti delle nazioni". E' il tema del doppio appuntamento, uno di taglio culturale, l'altro sportivo, in programma a Rivarolo domenica 10 e lunedì 11 settembre, per celebrare l'eroe del secondo conflitto mondiale, che con eccezionale arguzia e singolare coraggio salvò dallo sterminio più di 5 mila ebrei, restando tuttavia nell'anonimato per quasi mezzo secolo. Perlasca è stato insignito di una delle più alte onorificenze riservate ai grandi personaggi che hanno difeso la vita e l'umanità.
L'Italia lo ha prescelto Grande Ufficiale della Repubblica; il suo nome è nel Giardino dei Giusti, a Gerusalemme e l'Ungheria gli ha conferito la Stella al Merito. L'iniziativa, promossa dal gruppo canavesano dell'Istituto per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon e dalla Polisportiva di Chiaverano, con il patrocinio del comune di Rivarolo, si articola, come detto, in due manifestazioni distinte. Domenica 10, alle 21, nella sala consiliare del comune, alla presenza del figlio di Giorgio Perlasca, Franco, si svolgerà un convegno moderato da Marco Adriano. Lunedì 11, invece, alle 20,30, presso i campi del Polisportivo di via Trieste, avrà luogo un triangolare tra la Nazionale Italiana Monarchica (allenata dall'ex azzurro Mauro Bellugi), i Veterani della Rivarolese e la Rappresentativa Canavesana Giornalisti. Da sottolineare l'impegno delle due associazioni che da anni organizzano manifestazioni finalizzate a perpetuare il ricordo e la memoria di personaggi che hanno segnato la storia del nostro paese, come Salvo D'Acquisto, Vittorio Pozzo, Paolo Borsellino."La conferenza di domenica - sottolinea l'assessore alla cultura del comune di Rivarolo, Martino Zucco Chinà -, servirà a far riflettere su come anche il prevalere di atteggiamenti di qualunquismo ed opportunismo, più o meno consapevolmente da parte di ciaascuno, finiscono col favorire il comiersi delle grandi tragedie della storia. La responsabilità individuale, quotidianamente agita, per la difesa delle libertà, può scongiurare il ripetersi degli eventi che hanno preciputato nella barbarie il secolo scorso. Il modello di Giorgio Perlasca serva da esempio per le generazioni presneti e future".