L'assessore Gianola «Già contattato l'Asa»
CASTELLAMONTE. Chi pagherà le ‘mega bollette'? Una proposta, tra il serio ed il faceto arriva da un ristoratore. «Vuol dire che sulla fattura che daremo al cliente al posto del ‘coperto' metteremo la voce ‘Tia'». Del problema è stata coinvolta l'amministrazione comunale.
«Dopo le richieste di molti concittadini - spiega il consigliere delegato al commercio Valter Gianola - assieme al sindaco abbiamo inviato una lettera all'Asa, perché ci illustri i criteri di valutazione di questi aumenti». Secondo una nota dell'Asa ‘il Comune può sostituirsi in tutto o in parte nel pagamento della tariffa riconoscendo altre agevolazioni, su presentazione di apposita domanda o a sua discrezione'. Il centralino dell'Asa è in questi giorni tempestato da telefonate di utenti scontenti della nuova tariffa Tia. «Invito i castellamontesi, in particolare i commercianti, a venire all'Asa se ritengono che le bollette siano sbagliate. Dal canto nostro provvederemo ad accurate verifiche. Intanto, vista la scadenza imminente (sabato 9 settembre), invitiamo a pagare la prima rata; se ci saranno degli sbagli le somme versate in più verranno detratte dalle bollette successive» spiega Emidio Filipponi direttore di Asa. E' il caso del negozio ‘Pianetanimale' di via Nigra. «Abbiamo subito chiesto la sospensione del pagamento che è stata immediatamente accolta - dicono i titolari Roberto Frola e Roberto De Luca -. Infatti avevano inserito, erroneamente, la nostra attività nella categoria ortofrutta, fiori e piante. Siamo disposti a pagare il giusto ma non certe cifre». La bolletta inviata al ‘Pianetanimale' era di 4500 euro annuali contro i 521 euro del 2005. Molti cittadini si sono recati anche presso l'ufficio informazione del Comune per avere delucidazioni.
Il passaggio, da tassa a tariffa, già alcuni mesi fa, infatti, aveva provocato una profonda spaccatura all'interno della maggioranza di Castellamonte. Oltre ai cinque consiglieri di minoranza avevano espresso parere negativo sia l'ex assessore Giovanni Maddio che l'assessore in carica Mario Peretti. Oggetto della ‘spaccatura', secondo Peretti, non era il passaggio da tassa a tariffa ma la mancanza di trasparenza sui costi presentati dall'Asa. «Il piano finanziario proposto per il 2006 dall'Asa individuava alcuni dati sconcertanti - aveva detto Peretti -. Mentre il costo della raccolta dei rifiuti e lo spazzamento delle strade è di circa 350mila euro (circa un terzo dell'intero ammontare del servizio), i costi generali di gestione ammontano a 394mila euro: il 41% delle spesa totale. Nessuna azienda, pubblica o privata, potrebbe sopportare costi di gestione così alti, pena il fallimento».
Sostanzialmente d'accordo sugli elevati costi di gestione presentati dall'Asa si era detto l'assessore al bilancio Giovanni Bracco. «Il nostro comune, per tale compito, impegnava poco meno di due persone contro le oltre quindici dell'Asa». Dal canto suo il primo cittadino Eugenio Bozzello, dopo aver rilevato che nel 2006 si sarebbe dovuto pagare la stessa cifra dell'anno precedente aveva spiegato che, in futuro, sarebbe stata l'assemblea dei sindaci dei 104 comuni canavesani a stabilire una tariffa unitaria. (d.r.)