Luoghi ed edifici raccontano l'intrigante storia del paese

ORIO C.SE. Una grande vetrina a cielo aperto. Presente, passato e futuro insieme. Così sarà Orio per tutta la giornata di domenica 10 settembre, trionfo della festa patronale, organizzata come sempre dalla Pro Loco di Candido Boerio con la collaborazione dell'amministrazione comunale e delle associazioni. ‘Orio da guardare e da gustare' (questo il titolo della manifestazione) erede di ‘Città d'arte a porte aperte', negli obiettivi del locale ente turistico vuole rappresentare una promozione per le tante peculiarità architettoniche, economiche e culturali del paese. Così la scelta, collaudata con successo nelle passate edizioni, di unire alla suggestione dei luoghi, iniziative di promozione delle attività e dei prodotti locali curati dagli stessi autori e produttori.
I LUOGHI
Nella parte alta del paese dominata dal Castello
si trova la Cascina Albana(adesso è una residenza privata) con il suo antico torchio a leva di tipo latino (tra i pochi esistenti in Piemonte) che per un giorno diventa uno spazio aperto per ‘i vignaioli di Orio' e per l'associazione piemontese olivicoltori. Entrambi presenteranno i loro prodotti: i vini di Orio, rossi e bianchi da tavola, che hanno mantenuto la tipicità dell'Erbaluce, e l'olio.
«Un'attività avviata quattro anni fa - spiega Pietro Lomagno dell'Associazione olivicoltori - nata soprattutto per sottrarre al degrado terreni non più utilizzati e che ben si prestano alla coltivazione dell'ulivo. Puntiamo ad ottenere una nostra produzione e magari anche alla creazione di un consorzio con Vialfrè».
Chiesa di Santa Maria
All'interno della suggestiva chiesa di Santa Maria l'associazione ‘Farfalibro' offre ai visitatori una mostra di fotografie e di strumenti fotografici abbinato al concorso ‘Vota la foto'. Verrà poi fatta rivivere l'antica usanza della vendita per ‘incanto'.
Chiesa della Natività di Maria Vergine
È l'antica chiesa parrocchiale nella cornice incantevole del borgo di Orio, raggiungibile sia in auto che a piedi attraverso una scalinata in pietra. La notizia più antica legata all'edificio sacro risale al documento delle tasse sinodali del 1252. Per un lungo periodo è stato un luogo di culto dipendente dalla Pievania di Candia. Da Rettoria venne promossa Prevostura nel 1777. Nel 1841 venne ampliata su progetto del Martelli di Strambino grazie ad un contributo del marchese Sallier De la Tour. L'intervneto modificò la facciata in quella attuale di stile neoclassico. DI notevole pregio l'altare del rosario opera della ‘Bottega degli Argentieri di Ivrea del XVIII secolo'. La chiesa ospiterà una mostra di pittura.
Chiesa di San Rocco
Restaurata di recente la piccola chiesa seicentesca di San Rocco si trova invece all'inizio del paese. I Priori 2006 Maria Massaro e Marco Boglietti faranno da ciceroni nell'illustrare la storia dell'antico edificio di culto. L'attiguo studio di restauro ‘Malachite' illustrerà invece i dipinti antichi custoditi nella chiesa.
Ca' Punsat
È una bella casa privata nel cuore del borgo di San Rocco. Ad aprirla al pubblico è il cavaliere Gaudenzio Ponzetti, presidente del locale comitato di San Rocco. In occasione della patronale ospiterà un'esposizione di costumi, di vecchi attrezzi e dei mestieri del passato contadino di Orio, curata dal ‘Comitato festeggiamenti di San Rocco'. Verranno inoltre allestiti stand per la degustazione di prodotti tipici locali: bruschette, fricjoij, pulenta dussa, canasteji. Una sosta per la delizia dei palati più fini sarà anche alla trattoria ‘Barba Toni'.
Piazza Tapparo
Particolarmente animata sarà la piazza centrale del paese sui cui si affaccia il municipio. Ospiterà infatti lo stand di artigiani ed artisti che presenteranno le loro creazioni di arte varia. Il gruppo storico ‘I Conti di Orio' curerà due interessanti mostre dedicate rispettivamente alla storia del castello di Orio tra l'altro raccolta in un bel libro scritto da Liliana Berola, Luca Simoncello ed Eleonora Tallon, pubblicato dal Comune e presentato l'anno scorso e ai piloni votivi di Orio. La ‘Bottega del fornaio' offrirà una dimostrazione sulla preparazione delle paste 'd melia. Naturalmente poi si potranno assaggiare.
Il Vecchio Molino
Ancora funzionante con la sua grande ruota, è alla periferia del paese, ma sarà raggiungibile con un servizio navetta. Lì si terrà un'esposizione di farine, di découpage e di lavori artigianali. Il vicino circolo ippico del Molino presenterà le varie razze equine.
Gruppo Storico i Conti di Orio
Al gruppo storico ‘I Conti di Orio', è affidata ancora una volta l'immagine del paese. Saranno presenti nei vari punti di visita e soprattutto cureranno la mostra dedicata al castello di Orio. Ma ad essere ammirato sarà lo stesso gruppo, nato nel 1998 durante lo ‘Storico Carnevale oriese', quando il Conte e la Contessa tornano a regnare sul paese con la loro Corte composta dalle Dame, dai Paggetti, dal Notabile, dal Gran Cancelliere, dalle Guardie e persino dalla Balia e dal Cocchiere. Ciascuno con il suo costume in perfetto stile dell'epoca. Il periodo di riferimento è la seconda metà del XIX secolo, quando viveva ad Orio la nobile famiglia Sallier De la Tour che tanto operò per valorizzare la coltivazione della vite e per lo sviluppo del paese. L'intero gruppo si muove dietro il ritmo cadenzato dei tamburi, cui seguono i portabandiera, i rappresentanti dei quattro ‘Cantun' di Orio. Lydia Massia