Giovani artisti a scuola di affresco
MAGLIONE.Undicesima edizione dello stage per l'affresco per, organizzato dal Macam, museo d'arte contemporanea all'aperto di Maglione, con il contributo dell'assessorato alla Cultura della Regione.
Sono dodici gli allievi che lo stanno frequentando, i migliori studenti segnalati dalle accademie di Belle Arti delle maggiori città italiane: Valentina Calcagno e Dalia Del Bue da Torino, Sonia Gaggero ed Elisa Giustarini dall'Accademia Ligustica di Genova, Alessia Francescato da Venezia, Andrea Spano da Bologna, Sabrina Stricchiola e Chiara Abbaticchio da Roma, Gianluca Ponso e Leonardo Mansueto da Napoli, Damaride Marangelli e Sergio Sassanello da Bari.
Ad ospitarli è la nuova struttura di piazza Regina Margherita che funge da aula per le lezioni di teoria e da foresteria con due camerate allestite al primo piano per il pernottamento, i pasti sono preparati nella cucina del centro da un servizio di catering e serviti nel salone al piano terra.
L'affresco è una tecnica pittorica che non sempre viene approfondita nelle Accademie per mancanza di spazi appropriati. A Maglione non mancano gli spazi per permettere a questi giovani promettenti di sperimentare, guidati da esperti artisti quali Silvano Gilardi, Fabio Piscopo e Jacopo Gilardi. Si approfondisce la teoria, si preparano i colori per poi mettere in pratica ciò che si appreso sui muri intonacati di fresco sotto antiche tettoie o pareti di vecchie case. Quest'anno i ragazzi impareranno anche le tecniche di fissaggio e di conservazione degli affreschi, e di restauro di alcune opere. Una bella esperienza per questi giovani, che subito hanno socializzato e fatto gruppo.
Intanto, l'esempio dello stage di Maglione sta per essere esportato in Cina. Su invito del professor Piscopo, è presente la regista cinese Valentina Xueqing Cheng, per la stazione televisiva della città di Hangzhon, a pochi chilometri da Shanghai, per filmare i momenti salienti del laboratorio e, ovviamente, anche le opere del Macam, con lo scopo di proporre questo tipo di esperienza alle Accademie cinesi. Sarà questa un'ulteriore occasione per valorizzare Maglione e il Canavese nel mondo.
Il Macam, il museo di Maglione, è stato fondato nel 1985 da Maurizio Corgnati ed è oggi riconosciuto come Museo gestito da un comitato senza fini di lucro, presieduto da Letizia Corgnati, vedova di Maurizio. È di questi giorni la proposta di legge del consigliere regionale Ricca, perché i musei di Maglione e di Torre Canavese, vengano riconosciuti a livello istituzionale.
Un'azione apprezzata da Letizia Corgnati: «Il museo di Maglione è già tra i musei riconosciuti dalla Regione Piemonte, è iscritto anche tra i musei d'Italia. Essere riconosciuti a livello istituzionale significa che la Regione stanzierà, automaticamente, ogni anno un finanziamento per le attività del Macam, per lo stage dell'affresco, per le nuove opere e per le manifestazione promosse per la "festa degli artisti". Non dovremo più fare ogni anno le richieste di finanziamento ed attendere le delibere del consiglio regionale per conoscere le cifre stanziate, ma potremo lavorare molto meglio, preventivamente per un progetto, sapendo di poter contare su un contributo anuale fisso, stabilito al momento del bilancio regionale». (li.vo.)