Riapre la scuola, primo atto i corsi di recupero
IVREA. Con l'inizio di settembre le scuole pubbliche della città hanno riaperto i battenti. In molti Istituti già venerdì scorso si sono tenuti i Collegi dei Docenti. Da oggi, lunedì, partono i brevi corsi di recupero per gli studenti che sono stati promossi a giugno con debito formativo. E da lunedì 11 settembre si parte con le lezioni. Il nuovo anno scolastico 2006/2007 si avvia senza particolari problemi, interni alle scuole, da risolvere. I dirigenti scolastici degli Istituti Superiori garantiscono che si potrà iniziare subito con un orario definitivo, con tutti i docenti sulle cattedre e con le molteplici attività curriculari ed extra. L'anno che si avvia si prospetta dunque tranquillo. L'unica novità è rappresentata dalla "riforma" dell'esame di maturità.
Questa la situazione delle scuole Superiori.
ISTITUTO CENA.(Ragionieri, geometri, professionale). Funzioneranno 39 classi, di cui 10 per il corso di geometri, 17 ai ragionieri e 12 al professionale. Rispetto alle iscrizioni di fine gennaio è aumentato il numero degli studenti che hanno scelto nell'estate uno dei tre corsi del Cena. Le classi saranno dunque più numerose rispetto alle previsioni. Secondo la professoressa Loredana Carrain (dirigente dell'Istituto) i ripensamenti estivi dei giovani dimostrano come non sia certo semplice per loro scegliere il corso di studi da seguire per cinque anni anche in vista della loro futura attività lavorativa.
ISTITUTO TECNICO OLIVETTI.(Con indirizzi informatico, elettronico, elettrotecnico e meccanico) Gli studenti sono 526, le classi 25 di cui cinque prime, sei seconde, quattro terze e cinque quinte. Nel biennio prosegue la sperimentazione interna chiamata Liceo Tecnico Europeo. Al Professionale ex Ipsia (indirizzi elettrico-elettronico e meccanico termotecnico) da quest'anno parte il nuovo indirizzo per operatore dei servizi sociali, che ha registrato ben 26 iscritti per lo più ragazze.
Le classi funzionanti sono 14 di cui quattro prime, tre seconde, tre terze, due quarte e altrettante quinte. Al corso serale (l'unico funzionante a Ivrea) con indirizzo informatico e meccanico, le classi saranno sette di cui tre di informatica, tre di meccanica e una di monoennio cioè di preparazione al triennio.
All'Itis fa capo il centro territoriale permanente per l'educazione degli adulti, dove sono organizzati corsi di lingua italiana e di scuola media per stranieri, presso la sede di via Dora Baltea e presso il carcere di Ivrea. C'è poi un corso di preparazione al triennio dell'Istituto tecnico presso l'istituto professionale e al carcere.
LICEO CLASSICO, SCIENTIFICO INTERNAZIONALE E LINGUISTICO BOTTA.Vengono attivate nove classi prime per un totale di 234 studenti. L'Istituto cresce di anno in anno e attualmente non solo occupa l'edificio "Palazzo degli Studi" ma anche i locali dell'ex Media Ruffini e i tre piani dell'ex Moreno.
LICEO SCIENTIFICO E SPERIMENTALE GRAMSCI.Le classi prime sono nove di cui quattro di ordinamento, tre di tecnologico e due di psico-pedagogico, una in meno rispetto al passato. «Ribadiamo la conferma dei nostri indirizzi - afferma il dirigente Maria Laura Bocca - perché sono sempre validi e rispondenti alle richieste dell'utenza. Offriamo infatti un ventaglio di possibilità chiare e che non si sovrappongono in inutili doppioni. Ci stiamo però attrezzando con commissioni e gruppi di lavoro, per dare spazio a nuove proposte didattiche e per rendere i nostri progetti sempre più attuali ed allettanti».
«Le novità che ci saranno - aggiunge Bocca - coinvolgeranno tutti gli indirizzi e modificheranno nella sostanza, e non solo nella forma, l'esistente. La preoccupazione è comunque quella di mantenere la chiarezza della molteplicità dell'offerta formativa, senza peraltro confondere le idee, al fine di facilitare la scelta sia nel breve che nel lungo periodo. Ancora troppo numerosi sono i casi di scelte azzardate o non rispettose delle attitudini degli studenti, che devono decidere in un momento tanto delicato del loro sviluppo».
Al Gramsci ci si avvia a un anno scolastico che, dice Bocca, «pare tranquillo, impostato più sul consolidamento di quanto risulta valido e funzionale, che sui processi di innovazione legati alle mode dell'ultima ora». (g.a.)