Cade dal tetto e muore
MONTJOVET.Sale sul tetto per dare un'occhiata ai lavori da eseguire, scivola e cade da oltre sei metri nel cortile del fabbricato. L'impatto con la terra gli è fatale.
Vittima dell'incidente è l'impresario edile Mario Scarfò, 51 anni, nato a Polistena di Reggio Calabria, abitante da sette anni con la famiglia a Montjovet, titolare con Giuseppe Bulla di un'impresa edile dove lavorava anche il figlio Massimo di 22 anni.
Mario Scarfò lascia la moglie Concetta e la figlia Laura di 18 anni.
Sabato 2 settembre, nelle prime ore della mattinata, Scarfò era salito a Chamois sulla strada per Cervinia per rendersi conto dei lavori che avrebbe dovuto far eseguire al condominio "Corniolaz". L'uomo era sul tetto dell'edificio, dove forse per un piede mal appoggiato è precipitare.
Mario Scarfò, dopo la caduta, è stato prontamente soccorso dal servizio antinfortunistico del 118 dell'Usl di Chatillon ma per lui c'era più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Valtournenche che hanno aperto l'indagine conoscitiva per accertare i fatti.
Il corpo dello sfortunato impresario è stato trasportato alla camera mortuaria di Chamois, e nel pomeriggio trasferito a ad Antey. Per disposizione del medico legale la vittima non sarà sottoposto ad autopsia. La sepoltura sarà eseguita in settimana, quando saranno ultimate le procedure legali. La salma del defunto sarà tumulata al cimitero di Montjovet. (l.v.)