Gli auguri del vescovo Miglio

IVREA.Sono stati due i momenti eporediesi della breve visita in Canavese del Cardinale romanese Tarcisio Bertone, alla vigilia del suo insediamento alla Segretaria di Stato Vaticano. Il primo, un incontro mattutino con il clero canavesano nella casa Beato Warmondo, il secondo con la preghiera serale di benedizione e intercessione per il ministero di Bertone seguita dal concerto del coro polifonico di Ivrea nella Cattedrale.
Quasi un centinaio di sacerdoti della Diocesi che hanno ascoltato il racconto dell'esperienza genovese del porporato che ha quindi ascoltato le opinioni e risposto alle domande dei parroci ed ha pranzato con loro e con gli anziani ospiti della casa del clero eporediese.
Nel corso dell'incontro, il vescovo di Ivrea Arrigo Miglio ha consegnato all'ospite un quadro con tre foto molto importanti nella vita e nell'impegno sacerdotale del neo Segretario di Stato. Al centro il duomo di Ivrea, dove ha ricevuto il saluto della Diocesi il 2 settembre 2006; a sinistra la chiesa di Romano, dove è stato battezzato il 9 dicembre 1934; a destra la chiesa di Bollendo, dove è stato ordinato sacerdote il 1 luglio 1960.
Un nutrito gruppo di sindaci, invitati dal primo cittadino di Ivrea Fiorenzo Grjuela per rendere insieme a lui l'omaggio del Canavese al porporato romanese, hanno assistito in duomo alla preghiera di invocazione insieme al cardinale e ai vescovi Arrigo Miglio, Luigi Bettazzi e Pier Giorgio De Bernardi e alla presenza numerosi fedeli tra i quali i senatori della Margherita Gianfranco Morgando e Luigi Bobba, ed il consigliere regionale Sergio Ricca. Dopo la preghiera conclusiva c'è stato spazio anche per un concerto.
Ad esprimere la viva soddisfazione della famiglia Bertone per il calore dei romanesi e dei canavesani nei confronti del porporato romanese è stato il fratello Valeriano che ha commentato: «Vedere il grande affetto che lo circonda nel suo paese e nella Diocesi è per noi tutti una grande emozione».
Prima del concerto conclusivo del coro polifonico, diretto da don Tonino Nigra, nel ricordo del 50º di Lorenzo Perosi e del 60º di A. Buratti, il vescovo Miglio ha rinnovato l'augurio e la soddisfazione «di veder entrare nelle austere sale vaticane lo spirito gioioso di don Bosco, ed ha pregato il Cardinale Tarcisio Bertone di «portare la nostra fedeltà e la nostra vicinanza al Santo Padre». (s.r.)