Ivrea-Venezia al Pistoni, quasi un ‘revival'
IVREA. Finalmente si ricomincia. Domenica 3 settembre, alle 15, tutti al rinnovato Pistoni per celebrare il "battesimo" degli arancioni in Serie C1, il terzo torneo nazionale. Un campionato che dà lustro alla società eporediese, che rinverdisce così i fasti dei primi anni Sessanta. Caso vuole che nella prima giornata si trovino di fronte le due neopromosse, Ivrea e Venezia ed è una partenza stimolante, dato che nella scorsa stagione i lagunari sconfissero gli eporediesi sia all'andata (4-1 al Penzo) che (per 1-0) al ritorno sulle rive della Dora. Il Venezia si è rinforzato molto con gli acquisti di Poggi, Zerbini e Mayer e punta decisamente al passaggio in B. Ma gli arancioni fanno leva su di un gruppo fantastico. E se poi i tifosi faranno la loro parte...
Mister Jaconi ha avuto modo di sovrintendere alla preparazione estiva nella quiete di Aymavilles e in seguito nell'accogliente impianto sportivo di Baldissero e i frutti, seppur non ancora maturi a puntino, si sono visti nelle amichevoli e soprattutto nella affascinante sfida di Coppa Italia con il Torino.
Nell'imminenza del debutto in campionato, il tecnico fa perno sulla sua lunga esperienza per esternare: «Iniziamo con il Venezia, squadra tosta e ambiziosa, ma prima o poi dobbiamo giocare con tutte, quindi... Certamente i lagunari, con Padova, Monza e le toscane, sono tra i più accreditati al primato finale, però per esprimere giudizi pertinenti occorre attendere almeno un mesetto».
Nella passata annata l'Ivrea dovette soccombere per due volte con i veneti. Jaconi non si scompone affatto: «Vogliamo metterla sulla scaramanzia? Bene, l'anno scorso perdere con il Venezia ci portò fortuna, pertanto - aggiunge con un sorriso - se si ripetesse la storia ci metterei la firma! Lasciando da parte le battute, ritengo che sarà nostro compito offrire continuità e riprendere da dove ci eravamo fermati a giugno. La società non lesina impegno e sacrifici economici e merita risposte adeguate sul campo. I quattordici veterani avranno l'incombenza di trascinare i nuovi. Lo so, è una considerazione trita e ritrita, ma la C1 non è uno scherzo. Stadi "caldi", avversari di valore costituiranno un banco di prova difficilissimo. Il gruppo sarà determinante e sia noi che i nostri tifosi dovremo avere tanta pazienza. Possiamo destreggiarci in maniera apprezzabile a patto che non venga mai meno la concentrazione e lo spirito di corpo. D'altronde, se si eccettuano Caparco, Rosso e Vianello, tutti i giocatori della rosa hanno provato i palcoscenici della C1, dunque gli strumenti non ci mancano per fronteggiare a muso duro un campionato da sempre avvincente e incerto».
Anche il direttore generale Stefano Braghin fa leva sui suoi trascorsi in categoria: «Le neopromosse incontrano ovviamente più ostacoli delle formazioni di lunga militanza e di blasone. Inoltre faremo i conti con realtà potenti e con stadi pieni di storia ed entusiasmo. Umiltà, carica giusta e obiettivo principale, cioè la salvezza, costantemente a fuoco: su questi dogmi dovrà basarsi la nostra stagione».
Fiducioso? «E perché non dovrei esserlo? Abbiamo allestito una compagine competitiva e perdipiù assai affiatata. Le motivazioni ci sono e sono forti. I ragazzi vogliono ritagliarsi uno spazio importante pure in C1 e alcuni di loro, come ad esempio Pontarollo, intendono confermarsi su buoni livelli. Mi pare che la fase di preparazione sia stata svolta positivamente e chi come Bachlechner necessitava di un lavoro particolare non ha faticato per mettersi al passo con gli altri. Ghizzani poi, al pari di Bolla, sta dimostrando che non abbiamo sbagliato a puntare su di lui. Il Venezia? È una squadra temibile, la classica corazzata, che ha rimpolpato alla grande il proprio organico. Speriamo di strapparle punti pesanti e preziosi per cominciare bene in chiave morale».
Dal canto suo il vicepresidente Andrea Zucco ribadisce: «È stata costruita una formazione valida e in linea con i programmi societari. Mi auguro di cuore di non dover intervenire per apportare dei ritocchi».
Per la "prima" lo schieramento dovrebbe ricalcare quello delle amichevoli e della Coppa Italia. Azzardiamo: Caparco in porta, indi, nell'ordine, Mercuri, Trapella, Piovani, Zappella, Vianello (Quaresmini); Bertani, Rosso, Ghizzani, Pontarollo, Andreotti.
Oggi, giovedì 31, ultimo collaudo a Rivoli con la compagine locale di Eccellenza. Una salutare sgambata per verificare il grado di forma.
Aldo Sesselego