In via Favria verrà realizzato un passaggio ciclo-pedonale
RIVAROLO.Avanti tutta. Tra mugugni, polemiche e un clima di insofferenza più o meno generale la stagione dei cantieri a Rivarolo prosegue spedita. Chi è rientrato in città dalle ferie la scorsa settimana ha trovato corso Torino chiuso. Da lunedì, invece, l'accesso al centro città è impossibile da via San Francesco. Del resto c'è un programma d'interventi che va perseguito sino in fondo e un volto alla città non si cambia se i lavori non vengono eseguiti. Ne è ben consapevole l'amministrazione Bertot che tira dritta per la propria strada anche a discapito di qualche disagio (e lamentele) di troppo. L'obiettivo principale, a questo punto, è arrivare alla riapertura delle scuole con una viabilità se non del tutto in ordine almeno compatibile con le esigenze della popolazione scolastica. La scadenza improrogabile che il sindaco e gli assessori Francisco e Raimondo si sono dati è dunque l'11 settembre. La data è infausta (Torri gemelle), ma la speranza è che per quel giorno almeno il tratto compreso tra piazza Chioratti e sin oltre via Roma sia accessibile per garantire il transito ai bus che portano gli studenti in città.
Vediamo, in sintesi, una panoramica degli interventi. Con la chiusura di via San Francesco si procederà nei lavori anche in piazza Chioratti dove le draghe si apprestano a scavare per mettere il basamento dei cordoli e garantire la posa dei pali dei nuovi punti luce. I lavori del teleriscaldamanto dal centro San Francesco proseguiranno sino in via Montenero per andare poi a raccordarsi con la centrale definitiva del Vallesusa. In via Montenero, in una fase successiva, dopo la posa dei tubi del teleriscaldamento verranno realizzati marciapiedi e passaggi pedonali. Sempre per restare in zona, in via Favria sono in programma i lavori della nuova fognatura dopo l'incrocio della Crosa. Il problema grosso di questa arteria indispensabile nell'economia della viabilità rivarolese è sempre quello della sicurezza ciclo-pedonale. Per questo è già stato affidato un incarico ad un professionista che nell'arco di qualche settimana predisporrà un progetto per un passaggio ciclo-pedonale più o meno analogo a quello realizzato nella zona della Salp. Sull'asse via San Francesco - via Favria erano attese anche le due nuove rotonde che avrebbero facilitato l'accesso a via Montenero, ma per ora l'idea è stata accantonata.
E veniamo al centro città. Riaperto corso Torino, si continua a lavorare nel controviale per ultimare gli stacchi del teleriscaldamento come richiesto dai privati che vorranno fruire del servizio. I punti critici sono in corso Palestro e via Viano. Contestualmente, nella zona Isola dei golosi, si sta completando la sagomatura del viale dove verrà realizzata una grande aiuola compatibile con la rotonda. Intanto, più verso via Ivrea, nel tratto dove si è scavato per l'ultimo braccio del teleriscaldamento si sta ultimando la pavimentazione. Ma per i residenti, i titolari degli esercizi commerciali ed i clienti dei negozi del controviale di corso Torino non è ancora tempo di tirare il fiato. Dopo gli allacciamenti del teleriscaldamento richiesti dai privati, martedì si asfalta, ma poi in cartellone figurano ancora la realizzazione dei marciapiedi per dare omogeneità al viale e la cubettatura che da via Ivrea proseguirà, appunto, per un tratto dei cotroviali di corso Torino e corso Indipendenza. All'orizzonte c'è anche corso Italia che nelle intenzioni dell'esecutivo Bertot dovrebbe essere trasformato in un viale Berrone bis, mentre altri interventi, dopo quelli eseguiti in via Recrosio, via Micono e via Ragazzi del'99 sono previsti in via Fiume, via Corneglio e via Palestro. Un'ulteriore scadenza è fissata per Natale. Sotto l'albero i rivarolesi dovrebbero poter trovare almeno una delle nuove fontane delle rotonde di cui si sta occupando niente meno che l'Accademia Albertina.
Mauro Michelotti