Due colpi da 350mila euro

CALUSO.Due colpi con bottino complessivo di 350mila euro sono stati messi a segno la scorsa settimana a Caluso dai soliti ignoti.
A farne le spese, nella notte tra mercoledì e giovedi, il ‘Acchito elettronica' centro specializzato nell'hi-fi, computers ed elettrodomestici che si trova all'interno del centro commerciale ‘Planetarium' lungo la circonvallazione e la notte seguente la ditta AI.PE dei fratelli Mauro e Dante Aymonin, in via Duca degli Abruzzi 15 in frazione Arè, specializzata nella vendita di ogni tipo di bombole a gas. Diversa la modalità dei furti che lascerebbero pensare a due bande diverse. Tuttavia le indagini condotte dai carabinieri di Caluso non trascurano nessuna ipotesi.
Dai primi rilievi il ‘colpo' ai danni dell'Acchito potrebbe far pensare all'opera di professionisti. Quella ‘banda del buco' che ha già colpito proprio nel Basso Canavese. Dopo aver manomesso la telecamera a circuito chiuso situata all'esterno dell'Acchito, i malviventi, servendosi di un piccone, hanno scavato un buco della larghezza di circa un metro e quaranta nel muro poco distante da un ingresso secondario del negozio. Una zona non protetta dal sistema di allarme. I ladri dovevano quindi essere molto bene informati. Senza il timore di essere disturbati i malviventi, uno alla volta, si sono introdotti all'interno del centro e sempre attraverso il buco hanno portato via televisori al plasma, autoradio di ultima generazione, telefoni cellulari per un valore di circa 150mila euro. Alcuni elettrodomestici in esposizione invece sono andati distrutti in seguito alla rottura del muro. Poi i malviventi hanno coperto il buco con un frigorifero da rottamare che si trovava all'esterno del negozio. Un ‘trucco' per nascondere il buco e quindi il loro passaggio al controllo del vigilantes. A scoprire il furto è stato poi un dipendente dell'Acchito che ha subito lanciato l'allarme. Sul posto è quindi intervenuta una pattuglia dei carabinieri del nucleo operativo di Chivasso che ha provveduto ai rilievi del caso insieme ai collegi di Caluso al comando del maresciallo Lino Belcastro.
Non è la prima volta che il ‘Acchito' è teatro di un furto. Anzi, con quello della notte scorsa il bilancio dei furti subiti dalla ditta di Rolando Costanza sale a tre, nel giro di cinque anni.
Ancora più ingente il bottino ai danni della ditta AI.PE che in un primo tempo ammontava a 200mila euro. Poi i tre camion rubati sono stati ritrovati dai carabinieri di Caluso, che li hanno già restituiti al legittimo proprietario. In particolare, uno era stato abbandonato nel campo sportivo di Barone, un altro alla periferia di Leinì.
Nessuno buco però per introdursi all'interno della ditta che si affaccia sulla statale 26. Più semplicemente i ladri hanno forzato un porta d'ingresso sul retro. Una volta dentro hanno fatto man bassa di bombole di acetilene, di quelle che potrebbero essere utilizzate per far saltare i bancomat, per esempio e di vari utensili da lavoro. Poi hanno caricato tutto sui tre camion della ditta. Quindi sono fuggiti.
Anche in questo caso il furto è stato scoperto soltanto la mattina seguente da uno dei proprietari. (l.m.)