Le lenti per la cataratta difettose anche su pazienti eporediesi

IVREA.Lenti difettose per la cataratta anche ad Ivrea quando, in una clinica privata, alcuni anni fa esisteva un reparto di oculistica. Dalla Casa di Cura Eporediese, unica struttura privata della città, spiegano che con la nuova gestione del ‘Policlino di Monza' non esiste più il reparto di oculistica. «A noi non risulta nulla - afferma uno dei responsabili -. Qui l'oculistica non c'è più da anni».
Pochi i casi locali rientrati nell'inchieta della Procura di Torino, chiusa nei giorni scorsi con una richiesta di rinvio a giudizio. Ma quasi 400 i casi in Piemonte di lentini infraoculari impiantate dal '99 a chi soffriva di cataratta. Il problema stava nel fatto che questi ‘cristallini', di produzione americana, diventavano opachi prima del previsto, obbligando così i pazienti a un nuovo intervento, in tempi più brevi del previsto. Il difetto di funzionamento, cioè l'opacizzazione precoce, secondo quanto scoperto durante l'inchiesta, era dovuto alla presenza di un particolare acido tra i componenti. Ciò comportava interventi per reimpianti a soli due o tre anni dal primo intervento.
Il primo caso esaminato risale al '99 e riguarda un torinese, ma altri si sono aggiunti fino al 2005, con denunce anche da altre regioni italiane. A condurre l'inchiesta è il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello, che ipotizza il reato di disastro colposo. La richiesta di rinvio a giudizio al momento è stata formulata per un americano, rappresentante legale di una delle aziende produttrici e di altre tre sottomarche di questa.
Le persone che hanno avuto problemi con lenti del tipo prodotto dalle ditte controllate da questo americano sono un centinaio tra il Piemonte e un'Asl della Versilia. Per quanto riguarda la nostra regione erano state usate per impianti in un ospedale pubblico e in due cliniche private di Torino e Ivrea. (vi.io.)