Da settimane la corrispondenza ‘sparisce'
MONTALENGHE. Ci voleva un esposto sottoscritto da una cinquantina di cittadini ed inviato nei giorni scorsi ai carabinieri della stazione di Caluso, al sindaco e alla filiale delle Poste di Ivrea per alzare il coperchio su un problema che a Montalenghe sembra ripresentarsi con una certa ciclicità da un paio d'anni a questa parte. Da tre settimane la distribuzione della normale corrispondenza avviene in modo quantomeno anomalo: all'indirizzo del Comune e dei cittadini arrivano soltanto le raccomandate, l'altra corrispondenza invece non verrebbe consegnata per ‘sparire' misteriosamente.
A scatenare la reazione dei cittadini è stata soprattutto la mancata consegna delle bollette di normali servizi quali telefono, luce, gas e acquedotto. Se non ricevute in tempo utile l'utente rischia infatti di dover pagare ingiustamente delle sovrattasse o peggio di vedersi sospendere i vari servizi. Per questo i cittadini hanno deciso di presentare l'esposto.
Nell'esposto i firmatari non accusano nessuno: segnalano la situazione e chiedono venga fatta chiarezza al più presto.
«Anche perché - sottolinea uno dei firmatari - non è la prima volta che succede. I problemi nella distribuzione della corrispondenza sono cominciati due anni fa. Per un po' tutto era tornato nella normalità. Ora però siamo daccapo».
Il problema tuttavia sarebbe circoscritto alle poste di Montalenghe. La corrispondenza, infatti, arriverebbe normalmente nel centro di smistamento presso l'ufficio postale di Orio. Da qui i vari postini incaricati provvedono alla distribuzione per i Comuni di Barone di Candia, di Montalenghe e naturalmente di Orio.
L'esistenza di una situazione anomale a Montalenghe viene confermata anche dalla direzione delle Poste di Torino. «E' vero il problema legato alla distribuzione della corrispondenza si era già verificato in altre occasioni - ammette Antonio Sgroi, responsabile delle comunicazioni esterne delle Poste -. Allora avevamo preso dei provvedimenti disciplinari nei confronti del personale addetto al servizio che evidentemente non sono serviti. Ricevuto l'esposto abbiamo subito avviato un'inchiesta interna e provvederemo a risolvere il problema in via risolutiva» conclude Sgroi.
Che il problema venga risolto una volte per tutte è anche la speranza del sindaco Valerio Grosso.
«Della situazione era al corrente la direzione del personale della filiale delle Poste di Ivrea - dice il primo cittadino - cui io stesso l'anno scorso avevo segnalato verbalmente e con una lettera il problema. Nessuno però è intervenuto. Anzi ci avevano suggerito di denunciare il fatto ai carabinieri. E così hanno fatto alcuni cittadini con un esposto. La situazione è ‘esplosa' con la notifica delle bollette per il pagamento del canone dell'acquedotto. Non tutti infatti lo avevano ricevuto. Intanto, il tempo utile per pagare era in scadenza. I cittadini rischiavamo di pagare delle pesanti more. Ma a questo sono riuscito a porre rimedio. Ho infatti avuto un incontro con un funzionario della Smat di Torino (che gestisce l'acquedotto). Insieme si è deciso far slittare i termini di pagamento delle bolletta per evitare di incorrere nelle previste sanzioni».
Intanto, con l'indagine amministrativa condotta da Poste Italiane è scattata contemporaneamente anche quella dei carabinieri.
Lydia Massia