«Proteggete il murales donato da Munu»

CALUSO.Il murale che fissa nella memoria il ricordo dell'emigrazione in Argentina, realizzato dalla pittrice di origine rodallese Nilda Noemi Actis Goretta, detta Munù, piace anche al gruppo di minoranza ‘Rinascita di Caluso'.
I consiglieri, nell'apprezzare l'opera, si chiedono però come mai il sindaco Marco Suriani non abbia ancora provveduto a valorizzare e soprattutto a proteggere il murale. Chiede in una interrogazione il capogruppo Sergio Tronzano: «Perchè non sono state previste opere di protezione?». I consiglieri poi si preoccupano anche per gli eventuali ‘writers'. «Si è tenuto conto - sottolinea Tronzano - che il ‘bombolettaro' di turno potrebbe lasciare la sua ‘firma' sul murale? Ed un atto di vandalismo ai danni dell'opera potrebbe verificarsi già in occasione dell'imminente ‘festa dell'uva' con un gesto sconsiderato da parte del solito gruppo isolato che esagera con l'alcool? Forse una cancellata ad altezza d'uomo sistemata alla base dell'opera servirebbe a scoraggiare qualsiasi forma di teppismo urbano. Ma la nostra - precisa il consigliere - non vuol essere una polemica».
E una stoccata, arriva anche sulla considerazione dell'emigrazione. «Vorrei però ricordare - dice ancora Tronzano - che l'emigrazione a Caluso è stata di natura fisiologica e non drammatica come ho sentito accennare durante la cerimonia inaugurale. Ben venga qualsiasi opera significativa o attività che valorizzi il paese, ma Caluso per fortuna non è mai stato un paese di emigranti».
Ma la tutela e la valorizzazione del murale stanno a cuore anche alla maggioranza. Soprattutto al consigliere Maria Crusca. E' lei a suggerire al primo cittadino, oltre a misure di sicurezza che sono già al vaglio della giunta, un ulteriore elemento di esaltazione dell'opera. «Occorrerebbe trasformare il posteggio di via Micheletti in una piazzetta. In fondo - sostiene - si dovrà fare a meno solo di sei posti auto, che potrebbero essere rimpiazzati dal nuovo posteggio di via Morteo». (l.m.)