Consiglio, tre comuni disertano

LOCANA. Tre comuni sono mancati all'appello durante la riunione del consiglio di Comunità montana Valli Orco e Soana, svoltosi lunedì scorso, che prevedeva la nomina di due componenti della giunta dopo i cambiamenti seguiti alle recenti elezioni amministrative. Non si sono presentati i tre consiglieri di Ribordone ed i rappresentanti della maggioranza di Pont e di Sparone.
La loro assenza è stata interpretata come un chiaro sintomo del malessere che pervade l'organo esecutivo dell'ente montano da un po' di mesi a questa parte. I segnali, del resto, erano già arrivati dal gruppo di minoranza, di cui fanno parte i consiglieri Dante Barinotto di Pont e Giovanni Meaglia di Sparone (presenti in aula) che prima del consiglio, aveva annunciato battaglia chiedendo di rimettere in discussione la composizione della giunta.
L'assenza di due assessori, il sindaco di Sparone Valentino Nugai ed il pontese Raffaele Costa, è stata la conferma della tensione esistente, secondo quanto affermato dal capogruppo di minoranza Meaglia. «Il fatto che siano presenti solo tre assessori e due siano volutamente assenti rende evidente l'esistenza di disaccordi nella giunta - ha infatti affermato Meaglia -. Chiederemo cosa intende fare il presidente nei confronti dei dissidenti».
Il tentativo di ribaltare la giunta Ceretto, se questa era l'intenzione, non è comunque andato in porto. Nonostante l'assenza dei "dissidenti" ed il voto di astensione dei quattro consiglieri di minoranza, dopo un vivace dibattito tenuto sotto controllo dal presidente del consiglio Albino Bellino, la giunta è stata ricomposta sotto la guida di Marino Ceretto, reintegrando Danilo Crosasso, nuovo sindaco di Ronco, alla carica di vicepresidente che già deteneva prima come rappresentante del comune di Valprato (ma dalla quale aveva dovuto dimettersi per candidarsi a Ronco) e nominando assessore Mauro Bianco Levrin, primo cittadino di Ingria.
Cambiamenti resi necessari dall'esito delle votazioni in tre comuni delle valli, Noasca, Ronco e Frassinetto, e dalle sostituzioni avvenute in seno ai consigli comunali di Valprato e di Ingria, tanto che lunedì scorso ben 11 nuovi rappresentanti dei comuni sono entrati nel consiglio di Comunità montana.
Il momento, secondo la minoranza, sarebbe stato opportuno per dare un nuovo assetto all'ente montano trovando spazi anche per quei comuni, come Ribordone, che sono fuori dall'esecutivo da più di un decennio e soprattutto per dare un nuovo corso all'azione dell'ente sul territorio. «Il nostro voto di astensione non è contro le persone che vengono proposte come assessori, ma contro il "metodo Ceretto" - ha dichiarato il capogruppo Meaglia -. Un metodo che non prevede di discutere tutti insieme prima di prendere decisioni, ma mira solo a conservare la poltrona per qualcuno».
Ornella De Paoli