«Si vince solo con l'impegno di tutti»
IVREA.Tutti devono contribuire, Comuni e cittadini, a combattere la fastidiosa presenza delle zanzare. E' quanto emerge dal colloquio con Catia Locci, tecnico della prevenzione dell'ufficio di igiene dell'Asl 9. Questi insetti, infatti, stanno compromettendo la vita sociale di Ivrea e della maggior parte dei paesi.
Qual è il ruolo dell'Asl nella lotta alle zanzare?
L'azienda ha il compito di esaminare i progetti predisposti dai Comuni, singolarmente o in modo associato, e dai privati che si attivano per combattere le zanzare e di proporre, quando è il caso, dei suggerimenti. Il nostro intervento diventa invece diretto per la zanzara tigre, che non è presente sul nostro territorio ma nei Paesi asiatici. Nel passato abbiamo tenuto sotto controllo un sito a Mazzè dove si smaltivano i copertoni usati, provenienti da più parti. Avevamo installato delle ovitrappole, e si effettuavano analisi settimanali. Il proprietario dell'attività doveva spruzzare poi dei prodotti specifici. Il risultato è che non abbiamo mai registrato, per fortuna, la presenza della zanzara tigre. L'attività da Mazzè si è infine trasferita a Trino Vercellese.
Per ridurre la presenza del fastidioso insetto quali mezzi bisogna utilizzare?
E' indispensabile compiere una lotta prima biologica e poi chimica. Per la prima è davvero essenziale il contributo della popolazione e dell'intesa fra più comuni, dal momento che le zanzare riescono a percorrere tanti chilometri. E'dunque inutile che un Comune si attivi se non lo seguono anche i limitrofi.
Qual è la differenza fra lotta biologica e chimica?
Quella biologica deve iniziare molto presto, nei mesi di febbraio e marzo, e si agisce sulle larve presenti a pelo d'acqua. Vengono così collocati, soprattutto nei luoghi dove l'acqua ristagna, dei prodotti che distruggono le larve. La popolazione dovrebbe avere cura di non lasciare acqua nei sottovasi, negli annaffiatoi e in altri contenitori più grandi, i quali, sempre in presenza di acqua dovrebbero essere ricoperti da piccoli reti o zanzariere. E' questa un'operazione essenziale se ci si vuole proteggere dall'invasione dell'insetto e quindi limitare il suo attacco. La lotta chimica si effettua quando ci sono già le zanzare e va compiuta dai comuni, o dai privati, che devono spargere degli appositi prodotti, in genere con nebulizzatori.
Tutti i Comuni dicono di essersi attivati in tempo e di aver compiuto quanto previsto dai loro progetti ma le zanzare quest'anno sono triplicate. Come mai?
La causa è soprattutto l'umidità. L'insetto si sta riproducendo in fretta e dimostra inoltre di essere molto resistente ai vari prodotti chimici usati finora per ucciderlo.
Quali consigli agli utenti della nostra Asl?
E' indispensabile sopprimere tutti i ristagni d'acqua e poi far uso dei prodotti in commercio, quali zampironi e spray contro le punture.
Giuliana Airoldi