«Entro l'anno chiuso l'iter burocratico»
IVREA. Hanno parlato molto, ma sempre a distanza. E il primo incontro dopo oltre sei anni tra l'amministratore delegato di Mediapolis Sergio Porcellini e gli ambientalisti non ha sortito (come ampiamente prevedibile) alcun effetto. La sede del match di discussione è stata Confindustria, sede del secondo appuntamento con lo sportello informativo voluto da Mediapolis. Nevio Perna, Legambiente, sottolinea che, per quanto riguarda gli ambientalisti, la battaglia continuerà nelle sedi istituzionali. C'è il consiglio provinciale aperto, c'è il Consiglio di Stato e la convocazione nelle commissioni regionali.
Sergio Porcellini, invece, ha convocato una conferenza stampa per far sapere che, entro la fine del mese di settembre, consegnerà tutta la documentazione necessaria per la valutazione di impatto ambientale del progetto.
«Siccome quella procedura di valutazione ha un tempo codificato - dice - contiamo di esaurire l'iter autorizzativo entro l'anno». Il discorso, poi, è sempre lo stesso: ventiquattro mesi di cantiere da quando le ruspe cominceranno il loro lavoro nella piana di Albiano.
Le ultime novità sul fronte anti-Mediapolis, come l'ennesima presa di posizione dell'Ascom e la richiesta del consigliere regionale del Prc alla giunta di revocare il milione di euro stanziato in bilancio per le infrastrutture, non colpiscono più di tanto l'amministratore delegato. Che dice: «Con le associazioni di commercianti abbiamo firmato un protocollo di intesa ben preciso e, naturalmente, intendiamo rispettarlo. Il protocollo di intesa è assodato, non intendiamo metterlo in discussione e quindi non capisco questi continui richiami». Sul piano politico, la presa di posizione in Regione del Prc, fa commentare a Porcellini un semplice: «Mi spiace. La giunta regionale ha stanziato quei soldi per le infrastrutture. Non è un dibattito che riguarda noi». Neppure il ricorso davanti al Consiglio di Stato lo preoccupa: «Siamo certi di aver operato correttamente. Se c'è una cosa che si può dire senza ombra di dubbio, per quanto riguarda il nostro progetto, è che è stato esaminato in lungo e in largo in tutte le sedi, con tutti gli enti, dal ministero alla Soprintendenza. Il nostro iter, a momenti, è più faticoso di quello per l'Alta Velocità. Ci siamo sempre dimostrati disponibili a dialogare e anche a modificare il nostro progetto. Il resto sarebbe continuare a dire sempre le stesse cose».
Quanto agli ambientalisti, nonostante l'impossibilità di venirsi incontro, Porcellini ritiene che si possa parlare ancora, anche a rischio di ripetersi. «Ma non sarà così - sottolinea - Siamo stati zitti per cinque anni e ora abbiamo cominciato anche noi a dire la nostra. E sono in molti a comprenderci». Non tutti, però. Ed i percorsi in salita non sono finiti. Sull'Espresso, ad esempio, il progetto di Mediapolis figurava in un servizio sui costruenti ‘ecomostri' con il placet delle amministrazioni pubbliche guidate dal centro-sinistra. (ri.co.)