Una relazione che si rivela quasi un processo alla giunta

IVREA.«Un intervento da capogruppo dell'opposizione». Così viene definito, dietro le quinte del consiglio comunale, l'esposizione della relazione annuale del difensore civico. Franca Vallino ha messo infatti un po' sotto accusa l'amministrazione forse poco sensibile verso quei problemi, soprattutto tributari, che diventano essenziali per tanti cittadini. Il lavoro dell'avvocato Vallino, che ha scelto di esporre e proporre sempre per iscritto i vari problemi agli uffici comunali, è piaciuto molto all'opposizione ed è stato apprezzato dalla maggioranza, ma tutti i capigruppo hanno chiesto di incontrare in autunno il difensore civico, per evitare di trovarsi l'anno prossimo con una relazione critica dell'operato della giunta. Non pochi consiglieri hanno poi dimostrato di non aver capito il ruolo del difensore civico, il quale non è colui che si deve occupare delle persone bisognose, indigenti, malate e oppresse ma di tutti i cittadini, ricchi e poveri. Egli infatti è istituito "a garanzia dell'imparzialità e del buon andamento dell'amministrazione comunale, delle istituzioni e aziende da essa dipendenti e dei concessionari di pubblici servizi".
Per Francesco Remotti(Italia dei Valori) Vallino «ha dimostrato di avere un approccio concreto con i problemi dei residenti". Giuseppe De Paoli(Sdi) ha fatto presente che si deve attivare una comunicazione più efficiente all'interno degli uffici comunali. Ma chi ha colto la palla al balzo, rappresentata appunto dalla relazione piuttosto critica sulla giunta, per scagliarsi contro il progetto di Ivrea Partecipata, è stata Paola Oberto.
Per la capogruppo della Margherita la relazione evidenzia che sai essenziale una grande comunicazione fra cittadini e amministrazione, basata però su un dialogo costruttivo e non sul bilancio partecipato. «La relazione non è una condanna dell'amministrazione - ha rimarcato Oberto - perché tutti i residenti hanno diritto ad esprimere il loro pensiero».
Anche Fernando Pivato(Per la Città) ha colto l'occasione per dire che l'attuale giunta «è poco trasparente, carente nella comunicazione» e ha pure criticato la dirigenza degli uffici tributi. «La relazione del difensore è una condanna della giunta, che non rispetta neppure i rapporti con il difensore civico».
Il sindaco Grijuela ha invece difeso l'operato degli uffici comunali, in particolare proprio quelli dei tributi che rigorosamente fanno il loro lavoro applicando la legge. «Un'amministrazione non può mediare per accontentare i residenti proprio perché ci sono leggi da rispettare - ha affermato -. La giunta non può andare a rimorchio della parte più arretrata dei residenti, che addirittura non vogliono il Piano Regolatore perché la città oggi è in crisi». E ha concluso dichiarando: «L'amministrazione non fa favori e non ha clientele ma guarda all'interesse collettivo». (g.a.)