A Rivarolo nasce ‘L'Allea'
RIVAROLO.Sino a ieri, per tutti i rivarolesi, l'allea era semplicemente il viale alberato di corso Torino, un posto dove ritrovarsi, conversare, coltivare vecchie e nuove amicizie. Da oggi, invece, "L'Allea" è anche un'associazione, con un suo direttivo, uno strumento di divulgazione (un "foglio" che porta lo stesso nome del sodalizio e che viene distribuito gratuitamente a tutti i cittadini) e un ruolo che si preannuncia fortemente critico nei confronti di chi amministra la città. Letti i nomi dei soci fondatori (Renato Autino, Antonio Besso Marcheis, Remo Bettinsoli, Giuseppe Boggio, Carla Francone, Silvia Grindatto, Maria Giove, Domenico Rosboch, Piero Tarizzo) è sin troppo facile targare l'operazione "Laboratorio insieme", l'officina delle idee che portò all'elezione di Edoardo Gaetano nel 1994 e che nonostante la fine di quell'esperienza (dal 2003 Rivarolo ha amministrazioni comunali di orientamento politico diverse) vanta comunque in consiglio tre rappresentanti (Carmen Minnuto, Giampiero Cassulo e Giovanni Provenzano).
L'obiettivo prioritario de "L'Allea", come si legge nella prima pagina del foglio, è quello di «proporsi come lievito culturale e critico nei confronti della città e di coloro che la governano, indipendentemente dal ruolo occupato». E a proposito di critiche, il primo numero del "giornalino" non è certo tenero con l'esecutivo Bertot. Nel mirino ci sono i cantieri e le loro lungaggini, il monumento ai Caduti che il sindaco vorrebbe trasferire altrove, ma anche la recente Fiera del Canavese e la società che ha organizzato l'evento, Rivarolo Futura. Proprio all'expo, "L'Allea" riserva un'intera pagina dove dubbi e perplessità sulla gestione della manifestazione, ma anche sul futuro del Vallesusa, si sprecano. Il foglio è completato da riflessioni sulla situazione Eaton, sul referendum confermativo appena svolto e sulla prossima costituzione di un'associazione di stampo granata che ha già un nome: "Al cuor non si comanda". «L'Allea" ha un recapito (via Gallo Pecca 9//) e una mail (rosdome@inwind.it). Chi fosse interessato a dare la propria adesione può utilizzare questi due indirizzi, dunque. Tra due anni a Rivarolo si vota. Chi dopo la sconfitta elettorale del centrosinistra alle amministrative 2003 si fosse chiesto quando e come si sarebbe riorganizzata la formazione del dopo Gaetano adesso lo sa. Il gruppo c'è e assicura che «manterrà viva l'attenzione sui temi che caratterizzano la società e il vivere quotidiano» organizzando incontri e dibattiti. Il messaggio è chiaro. Vedremo chi lo raccoglierà. (m.mi.)