Persone e paesaggi del Giro raccontati da Gian Luca Favetto
IVREA.Il ‘circo' del Giro d'Italia è stato protagonista l'altro sabato pomeriggio all'ombra degli alberi dei giardinetti antistanti la libreria ‘Cossavella' ad Ivrea: l'occasione è venuta dalla presentazione del libro ‘Italia, Provincia del Giro', del torinese con origini canavesane (i nonni ed il papà sono di Rueglio) Gian Luca Favetto.
Drammaturgo, critico cinematografico, giornalista di ‘Repubblica' e conduttore di alcuni programmi su RadioRai, Favetto in questo libro racconta la sua prima esperienza al Giro, quello del 2005 vinto da Savoldelli, conducendo il lettore negli angoli più nascosti di un'Italia carica di storia, di arte e di cultura, le cui strade diventano per tre settimane ‘le strade del Giro'. Favetto ci descrive, non solo le imprese epiche degli dèi, come lui chiama i ciclisti, ma tutto l'entourage della corsa rosa, un paese che su due ruote attraversa tutta la penisola, composto da circa 1400 anime ed abitato da campioni, gregari, tecnici, giornalisti, tifosi, ed addetti ai lavori chiamati a risolvere qualsiasi tipo di problema.
Emblematica al riguardo la figura di un personaggio chiamato scherzosamente ‘il ladro di automobili', che nella vita quotidiana vive di onesto lavoro e al Giro ha il compito di spostare in sicurezza, in assenza del proprietario, le vetture sul ciglio della strada, pericolose per i corridori.
Introdotto da Italo Cossavella, titolare dell'omonima libreria, e dal caporedattore sportivo della ‘Sentinella' Tiziano Passera, l'autore ha illustrato ai presenti, tra cui il presidente della Vigor Giorgio Pistoni, la sua esperienza dicendo che la sua opera «è un libro che grazie al Giro va a vedere l'Italia» rimarcando che al Giro «il sentimento dell'attesa è portato all'estremo. Dopo le prime tappe di pianura si aspettano le prime salite, però non sono quelle vere, poi c'è la cronometro, ma non è decisiva, poi arrivano le Dolomiti, ma c'è ancora il Col delle Finestre al penultimo giorno...». (f.q.)