Pavone, di scena l'avanguardia

R itorna il "Pavone Open Jazz Festival", giunto quest'anno alla sua quinta edizione. Il titolo della manifestazione, che inizia venerdì prossimo 30 giugno per concludersi domenica 2 luglio, è "Contrasti", scelto apposta per sottolineare le diverse discipline alle quali il festival è aperto: musica, pittura, fotografia ed altro ancora.
Afferma Massimo Barbiero, direttore artistico: «Un progetto come questo Festival è avanguardia non perchè vi siano ogni tanto anche delle proposte artistiche legate al mondo contemporaneo della ricerca - musica, danza, arti figurative -, ma in quanto abbiamo cercato in cinque anni strade diverse su come fare le cose su come pensarle, su come vederle. La necessità di un "progetto" sta nel confronto con gli altri: è l'unico processo che lo conosca che può portare ad un vero risultato; naturalmente costa fatica e studio in merito a ciò su cui si lavora. Quello che è certo è che qui a Pavone abbiamo potuto farlo con serenità, facendo esperienza anche da nostri errori. L'avvicinarsi di altri Comuni a questo nostro progetto è segno di un percorso che sta dando i suoi frutti che non sono solo quelli del clamore di una manifestazione. E "Contrasti", perchè come diceva Eraclito: dallo scontro nasce la creatività». Contrasti perchè, aggiungiamo, accanto alla musica, che è sempre il piatto forte del Festival, sono presenti mostre fotografiche, spettacoli di danza, mostre di pittura presentazioni di libri, workshop fotografici, stand gastronomici, degustazioni di vini.
I concerti iniziano venerdì 30 giugno, alle ore 19, presso il Museo D'Andrade con il gruppo "Beijaflor" con Veronica Vismara (canto), Beppe Fornaroli (chitarra), Guido Michelone (voce recitante) in uno spettacolo con parole, colori e musiche dal Brasile. Alle ore 21,30 la serata prosegue, nella piazza del Comune, con il "Rachel Gould Quartet" formato dalla stessa Rachel Gould (voce), Ares Tavolazzi (contrabbasso), Manu Roche (batteria) e Luigi Tessarollo (chitarra). A seguire il pezzo forte della serata: gli "Enten Eller" propongono un concerto per il ventennale del gruppo e la presentazione del loro dvd dedicato al progetto per musica, danza e fotografia su immagini dal film "Il settimo sigillo" di Ingmar Bergman. Gli "Enten Eller", gruppo canavesano, ma di fama internazionale, è formato da Alberto Mandarini (tromba), Maurizio Brunod (chitarra), Giovanni Maier, Federico Marchesano (contrabbasso), Massimo Barbiero (batteria e percussioni), Achille Succi (ex contralto), Giancarlo Schiaffini, Lauro Rossi (tromboni), Cristina Ruberto, Erica Martino (coreografie e danza), Luca D'Agostino (fotografia).
Sabato 1º luglio, alle ore 21,30 in piazza del Comune inizia la serata Jazz&peace con Daniele Malvisi (sax), Gianmarco Scaglia (basso), Giovanni Conversano (guitar), Paolo Corsi (drums). Segue lo spettacolo "Due Piemontesi a Napoli" con Claudio Bovo (voce), Federica Biribicchi (violino), Maurizio Verna (chitarra), Yves Rossignol (contrabbasso). Un ponte culturale, ironico, ma soprattutto musicale tra la tradizione piemontese e quella partenopea: un divertente cocktail spruzzato di swing, jazz e bossa nova.
Conclude la ricca sera di sabato Francesca Breschi Project (voce, tastiere), Adolf Broegg (Oud, santour, chitarra), Mauro Formica (basso elettrico), Lanfranco Fornari (batteria, percussioni), Alessandro Magnalasche (chitarre).
Interessantissimo il concerto che apre la serata di domenica 2 luglio (ore 21,30 piazza del Comune) dei "Tenores di Bitti", uno dei simboli della musica tradizionale sarda, la cui fama va ben oltre i confini isolani avendo avuto ammiratori e collaborazioni di musicisti del calibro di Lester Bowie, Ornetta Coleman, Frank Zappa e Peter Gabriel. A Pavone i "Tenores" sono presenti con Enzo Favata (sax soprano), Gavino Murgia (Launeddas, Solittu, voce), Marcello Peghin (chitarra), Salvatore Maltana (contrabbasso), Ut Ghandi (batteria e percussioni), Daniele Di Bonaventura (bandoneon). In totale sono dieci artisti che Enzo Favata ha riunito in un percorso dal titolo "Tradizione in transizione" che si sviluppa in una speciale interazione fra antico e moderno e che ha portato con successo sui palcoscenici internazionali.
Conclude il Festival, dopo l'esibizione dei "Tenores", il gruppo "Lokomotiv Kanarone", con Fiorenzo Bodrato (contrabbasso), Andre Buffa (sax, flauto), Giampiero Malfatto (trombone, tuba), Marco Rigoletti (tromba), Antonio Stizzoli (batteria).
Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito; la manifestazione è organizzata da Comune di Pavone, Music Studio, Ivrea Jazz Club. Il Festival avrà inoltre un proseguimento in altri Comuni: il 7 luglio a Samone (ore 22 con il Camarella-Facchini due; 8 luglio a Romano Canavese con il Malotrio; il 9 luglio con Kile Gregory e Calixto Oviedo.
Sergio Giolito