‘Bandiera verde' alla Comunità montana Valli Orco e Soana

CERESOLE. La Comunità montana Valli Orco e Soana ha ricevuto la "bandiera verde" di Legambiente che premia iniziative sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale secondo i principi della Convenzione delle Alpi. Il riconoscimento viene assegnato nell'ambito della campagna "Carovana delle Alpi", finanziata dal ministero dell'ambiente.
Il ministero dell'ambiente individua ogni anno iniziative "buone" e "cattive" realizzate sull'arco alpino.
A meritare il riconoscimento nel 2005 è stato l'ente montano guidato da Marino Ceretto Castigliano per un progetto all'avanguardia in Piemonte. Tra le Comunità montane della nostra regione, infatti, è stata tra le prima ad impiegare i fondi derivanti dal tre per cento della tariffa idrica che l'Ato versa agli enti montani e lo ha fatto impostando a tempo di record il piano di manutenzione ordinaria e realizzando già vari interventi sul territorio affidati alle aziende agricole locali.
Un'iniziativa che è piaciuta a Legambiente, la cui responsabile per il Piemonte e la Valle d'Aosta, Vanda Bonardo, l'altro venerdì, durante una cerimonia svoltasi in municipio, ha consegnato nelle mani del presidente, dell'assessore all'ambiente Valentino Nugai e del sindaco di Ceresole Reale, Renzo Bruno Mattiet, la "bandiera verde", ora esposta nella sede dell'Ente a Locana.
«La bandiera verde è stata assegnata per l'efficienza e i corretti orientamenti con cui sono stati attivati piani ed interventi per la manutenzione territoriale ai fini del riasetto del bacino montano - ha specificato Vanda Bonardo -. Ci auguriamo che l'esempio delle Vali Orco e Soana sia di stimolo per le altre Comunità montane: è una concreta dimostrazione di come sia possibile favorire lo sviluppo delle realtà montane con iniziative sostenibili e con effetti positivi per l'ambiente».
Il riconoscimento è stato apprezzato dagli amministratori dell'Ente montano che hanno messo in rilievo anche altre iniziative realizzate negli ultimi tempi per favorire lo sviluppo economico e far fronte al problema dell'occupazione tenendo conto delle specificità locali, dal fondo di rotazione per le piccole imprese, al laboratorio sperimentale per la coltivazione del castagno.
«Ma è necessario che ora gli enti superiori, ossia Provincia di Torino e Regione Piemonte - hanno commentato gli amministratori presenti - volgano gli occhi anche verso le nostre valli, dopo aver dedicato tante risorse alle valli olimpiche».
Proprio nelle valli dei Giochi Olimpici invernali, la Carovana delle Alpi porterà prossimemente delle "bandiere nere", per mettere in evidenza interventi che hanno avuto un alto impatto ambientale, come successo, ad esempio, a Pragelato. Intanto, le "bandiere nere 2005" sono state consegnate, tra gli altri, alla Comunità montana Valle Po per il progetto di illuminazione del Monviso e ad un comune canavesano, quello di Traversella, reo di «aver acconsentito e promosso il progetto di una centrale idorelettrica e relativo eletrodotto in un luogo di straordinaria bellezza».
Ornella De Paoli