Brasile, tra sapori e solidarietà
ALBIANO. È un piccolo, ma significativo pezzo di cultura brasiliana la festa che l'associazione Amicizia e Solidarietà propone ogni anno per San Giovanni. Una festa che, a partire da domani, venerdì 23 giugno e fino a domenica 25, ripropone colori, suoni e sapori del Brasile e che richiama una moltitudine di immigrati che ritrovano, nei cibi e negli spettacoli, un pezzo della loro terra lontana.
La festa brasiliana nasce nel 1991 dall'idea di un piccolo gruppo di persone che, raccogliendo l'appello del parroco di allora, don Rodolfo Majerna, decidono di fare qualcosa per aiutare le popolazioni povere del Brasile, paese in cui don Rodolfo aveva svolto la sua missione a lungo e di cui conosceva bene le necessità materiali. L'idea di una festa brasiliana si concretizza quindi subito, nel cortile della parrocchia.
La festa brasiliana di Albiano, anno dopo anno cresce a dismisura, diventa un evento che richiama migliaia di persone e si trasforma in una lunga catena di amicizia tra italiani e brasiliani.
Ad Albiano si esibiscono i migliori gruppi di ballo, percussionisti, cantanti; la festa si trasferisce dal piccolo cortile della parrocchia alla più spaziosa piazza Assone.
Il piccolo gruppo di volontari è cresciuto, sono più di cento, nasce l'associazione "Amicizia e Solidarietà" di cui è presidente Nello Reato.
La festa brasiliana ha un volto festoso che ripropone le musiche e i balli ritmati, il samba, i ballerini e le ballerine dai bellissimi corpi seminudi, uno spettacolo che richiama migliaia di persone, i brasiliani immigrati in Piemonte e nel Nord Italia, ma anche molti italiani, semplici curiosi e simpatizzanti o legati in qualche modo alle tradizioni di quella terra lontana.
Cibi e bevande tradizionali sono offerte dal gruppo organizzatore ed è veramente un piccolo pezzo di Brasile, quello che è riproposto ogni anno.
L'aspetto che gli organizzatori non ostentano, è quello dell'amicizia che li unisce, che li fa lavorare insieme con un unico scopo: raccogliere fondi per aiutare i bambini di strada del Brasile, per sostenere i missionari e coloro che lavorano per le popolazioni del terzo mondo, per assistere chi vuole adottare bambini stranieri, per aiutare anche le associazioni locali che si prodigano per dare assistenza a chi ha bisogno.
Gli utili della festa brasiliana vengono interamente devoluti dall'organizzazione "Amicizia e Solidarietà" in opere di beneficenza.
Nel corso delle quindici edizioni sono stati distribuiti più di centomila euro, destinati a progetti di solidarietà in Brasile e in Africa. "Amicizia e Solidarietà" ha persino adottato un piccolo paese brasiliano, Catunda. Nildo, nativo di Catunda, che gestisce un ristorante tipico a Torino, regolarmente invia al suo paese pacchi di alimenti di sopravvivenza, un aiuto alla soluzione del problema principale dell'alimentazione quotidiana. Per Catunda, l'associazione "Amicizia e Solidarietà", organizzatrice della festa brasiliana, ha avviato e sta portando avanti importanti progetti: l'acquisto di un'autoambulanza; la costruzione di una struttura mista medico-scolastica-ricreativa; la partecipazione al progetto "Fome zero" (Fame zero, distribuzione di pacchi di sopravvivenza direttamente alle famiglie bisognose) per salvare i numerosi bambini che ogni giorno rischiano di morire di stenti. Dal momento che questa località è in balìa delle condizioni climatiche (i frequenti periodi di siccità non permettono la sopravvivenza), l'aiuto proveniente dall'esterno è assolutamente vitale per loro.
Continueranno inoltre gli aiuti a Wuantiguera (Africa), Missione Cattolica gestita da Suor Tersina; un programma che comprende l'ampliamento della Chiesa Parrocchiale insufficiente per contenere i fedeli e priva di sacrestia; la costruzione della Casa Accoglienza volontari per ospitare chi vuol prestare la propria opera anche per un breve periodo; la costruzione del dispensario, per affrontare con maggior e concretezza la cura e la prevenzione delle malattie.
A queste opere, ed altre, sono destinati i ricavi della festa brasiliana che cercano di dare sollievo e speranza a quelle sfortunate popolazioni. Gli organizzatori non dimenticano anche le realtà locali, e, in passato sono stati dati aiuti concreti anche ad Associazioni di Volontariato Canavesane che operano con scopi di assistenza sociale e solidarietà.
Alla festa brasiliana c'è spazio per tutti i gusti, per chi vuole sedersi a tavola e gustare i cibi tipici brasiliani, dal churrasco rodizio alla deliziosa cahipirina, o per chi preferisce sostare ai bordi della pista ad ascoltare la musica e ad ammirare i ballerini e le ballerine di samba.
Partecipare alla festa brasiliana è quindi un modo per divertirsi e non solo. E' anche un modo per dare un contributo di solidarietà per iniziative benefiche che, da anni, vanno a buon fine.
Liliana Vogliano