Montalenghe più poetica con i versi di Pascoli

MONTALENGHE.A partire da questa settimana alcune delle principali vie del centro di Montalenghe saranno... più "poetiche": su altrettanti muri del paese, infatti, sono stati sistemati una ventina di quadretti che riportano alcune delle più famose liriche di Giovanni Pascoli, nel 150º anniversario della sua nascita. «Un'iniziativa - spiega il sindaco Valerio Grosso - lanciata dal nostro assessore alla Cultura Franco Acquarone, e che grazie anche all'appoggio della scuola elementare ed alla collaborazione dei cittadini, che hanno messo a disposizione gli spazi, si è potuta realizzare. Sono stati proprio i bambini ad individuare i punti, ossia vie, piazze, case ed edifici pubblici, dove installare i quadretti e e scegliere, assieme ai loro insegnanti, le poesie (tratte dalle raccolte "Myricae" e "Canti di Castelvecchio") sulla base di una qualche affinità con lo scorcio dove esse sarebbero state esposte».
Un'iniziativa davvero singolare, forse unica anche in un Canavese dove già comuni come Maglione e Torre sono stati precursori, del magico abbinamento tra arte e patrimonio architettonico: «La gente - continua il primo cittadino - non verrà aggredita da questi quadretti, semplicemente i versi saranno lì a disposizione di chi li vorrà leggere. Non è nostra intenzione "fare scuola", né creare una fama senza senso di "Montalenghe paese della poesia". Vogliamo solo ricordare Pascoli, e dimostrare che la poesia non è un esercizio riservato agli intellettuali ma nasce e vive nell'ambiente in cui noi viviamo, si nutre della stessa aria, dello stesso sole e della stessa pioggia che assaporiamo tutti noi».
Questa sorta di "gioco", come è stato definito nei relativi comunicati stampa e conferenza di presentazione, non si ferma però qui: sua naturale continuazione è infatti la creazione di un "muro della poesia", nel cortile del municipio. Gli alunni dell'elementare "Sandro Pertini" di Montalenghe avranno così a disposizione uno spazio riservato per le loro composizioni, mentre altri tabelloni, sempre nel cortile del Comune, saranno lasciati a tutti coloro che, montalenghesi e non, vorranno affiggere le proprie rime. «Vediamo come reagiranno popolazione ed eventuali visitatori forestieri - chiosa il primo cittadino - chissà che in futuro non si possa implementare l'esperimento coinvolgendo anche altri autori e stili poetici».
Stefano Saccotelli