Protestano gli ex dipendenti Mvo «Vogliamo il Tfr»
SPARONE.Gli ex dipendenti della Mvo di Sparone, giovedì mattina, sono tornati a manifestare davanti allo stabilimento che un tempo apparteneva al gruppo Olivetti. «Vogliamo richiamare l'attenzione di tutti, istituzioni, politici, società civile, sulla situazione dei lavoratori in mobilità della Mvo - ha spiegato il loro rappresentante sindacale, Domenico Veneruso della Filcem Cgil -. Da alcuni mesi non ricevono più le rate del Tfr e sono preoccupati per il loro futuro». Ad entrare in mobilità sono stati un primo gruppo di 25 dipendenti dell'azienda, quasi tutte donne, nel marzo 2005 ed un altro gruppo di 17 lavoratrici nell'aprile di quest'anno. «Ad ognuno di loro spetta il trattamento di fine rapporto relativo a 20-30 anni in media di lavoro, che dovrebbero ricevere in rate mensili, ma le scadenze non vengono rispettate - agguiunge Veneruso -. Complessivamente sono 700mila euro dovuti dalla Intek, la finanziaria tuttora proprietaria dell'immobile, e dall'imprenditore Giancarlo Giacherio che ha rilevato l'attività due anni fa».
«Noi chiediamo solo quanto ci è dovuto - reclamano le ex dipendenti - non sappiamo quali siano gli accordi tra l'Intek e Giacherio, ma chiediamo ad entrambi di assumersi le loro responsabilità, non possono trattenere soldi che ci appartengono».
Alla manifestazione era presente anche il sindaco, Valentino Nugai, che ha assicurato l'interessamento del comune e della Comunità montana per la questione. «Stiamo seguendo attentamente la vicenda, per quanto possibile - ha affermato - purtroppo, tutto pare bloccato, anche le soluzioni che avevamo ipotizzato per insediare altre attività nello stabilimento».
Se non vi saranno risposte da parte dell'Intek e di Giacherio nei prossimi giorni, i lavoratori in mobilità promettono di scedere di nuovo in strada a protestate e di passare alle vie legali. (o.d.p.)