Domenica l'Ivrea-Noasca

IVREA. Tanti gli appuntamenti che nella lunga stagione ciclistica il Velo Club Eporediese Seinox Cicli Tessiore organizza: in particolare sono rivolti alle categorie dei più giovani proseguendo in una tradizione consolidata che vede il Velo impegnato nel far crescere le speranze delle due ruote. E quello che si rinnova con l'Ivrea-Noasca di domenica 18 giugno è un appuntamento particolare.
Inizialmente la gara era valida quale Memorial Francesco De Paoli, papà di Giuseppe uno dei fondatori e per tanti anni presidentissimo del Velo Club Eporediese. Le prime edizioni ebbero come sede di partenza e arrivo Pavone, luogo di origine della famiglia De Paoli, in occasione della patronale di settembre. Si iniziò nel 1979 con la vittoria di Franco Di Marco e così quest'anno il ‘De Paoli' celebra il suo compleanno numero ventotto. Poi il palcoscenico cambiò più volte e giustamente l'indimenticato Guido Vincenti, ‘cantore' del ciclismo canavesano, la definì la ‘corsa errante'. Certo, una corsa errante, ma ben radicata sulle strade canavesane tanto che da quell'ormai lontano 1979 non ha mai saltato una edizione. Merito del Velo Club, ma soprattutto merito di un gruppo di appassionati che al ciclismo continuano a dare molto. Quest'anno, proprio in occasione del quarantennale di fondazione dell'Eporediese, la corsa ritrova la strada per Noasca, e sarà la tredicesima volta. In dodici occasioni, dal 1988 vittoria di Luca Enesto al 1999 successo di Marco Marengo, la località ai piedi del Gran Paradiso ha ospitato il traguardo e sono state sempre edizioni combattute ed entusiasmanti. La Comunità Montana Valle Orco e Soana e la Pro Loco di Noasca hanno voluto che questa corsa tornasse in mezzo ai monti e da Ivrea la richiesta è stata accolta con entusiasmo.
Si partirà da Fiorano nel ricordo di Luigi Seghezzi, papà del patron della Seinox indispensabile aiuto del Velo Club. Perchè il mondo del ciclismo, tra le sue grandi qualità, ha anche quella di non dimenticare, di ricordare i tanti amici che ha lasciato purtroppo per strada, che non avrà più il piacere di incontrare ai bordi della carreggiata, su di un tornante, al volante di una ammiraglia, tra gli organizzatori di una gara. Ed è anche per questo che da questa edizione ai nomi di Francesco De Paoli e Luigi Seghezzi si aggiunge quello di Vittorio Pistolesi, uno di quei dirigenti che negli anni Sessanta con i vari Necco, Pueroni, Vincenti, Ottin Pecchio fece grande il Gruppo Sportivo Ricreativo Olivetti e che insegnò a chi scrive ad amare questa splendida disciplina.
Gianni Pistolesi