Potenziata la centrale di Villa

CERESOLE. E' stata Stefania Belmondo a tagliare il nastro alla cerimonia inaugurale della rinnovata centrale idroelettrica Aem di Villa, lunedì mattina a Ceresole. La campionessa olimpica era infatti l'ospite d'onore a fianco del presidente, Franco Reviglio, e del direttore generale dell'Azienda Energetica Metropolitana di Torino, Roberto Garbati, del vice sindaco di Torino, Tom Dalessandri.
Alla cerimonia hanno preso parte un gran numero di autorità, di dipendenti e molti pensionati AEM che avevano presenziato alla prima inaugurazione dell'impianto di Villa, avvenuta più di quarant'anni fa. La centrale, che si trova a monte del lago di Ceresole, è situata in parte in caverna ed è alimentata dagli invasi dell'Agnel e del Serrù, nei mesi scorsi è stata rinnovata e potenziata, con un investimento di 12 milioni mezzo di euro. La produttività prevista è di 78 milioni di kwh all‘anno. «Questo è il primo tassello del nostro piano di rinnovamento in Valle Orco, che prevede investimenti per complessivi 104 milioni di euro con l'obiettivo di avere impianti più produttivi, più affidabili ed ottenere il prolungamento delle concessioni - ha specificato Garbati -. E' la dimostrazione di come la nostra azienda continui a credere nella validità dell'idroelettrico, fonte rinnovabile per eccellenza».
I lavori di rinnovamento proseguiranno nel 2007 e riguarderanno gli altri impianti, con una previsione, tra l'altro, di una presenza quotidiana in valle di circa 150 lavoratori. Fatto, quest'ultimo, messo in evidenza dai dirigenti Aem che hanno tenuto a sottolineare le ricadute positive sul territorio, forse perchè nell'aria aleggiava una certa inquietudine. In effetti, in valle le proteste per la drastica diminuzione dei posti di lavoro registrata nel corso degli ultimi anni covano ancora sotto la brace ed un segnale ne è stato il volantinaggio effettuato davanti al cancello della centrale dagli esponenti del circolo locale della Magherita. Il volantino denuncia il timore che i futuri lavori di rinnovamento vengano affidati "chiavi in mano" a ditte esterne, che non impiegano personale del luogo. «Il nostro partito sarà estremamente attento affinché ciò non accada - promettono i rappresentanti della Margherita -. L'Aem deve impegnarsi a contribuire allo sviluppo dell'occupazione in valle». Alla questione ha fatto riferimento anche il sindaco di Ceresole, Renzo Bruno Mattiet. «Il ciclo di riconversione degli impianti iniziato oggi non deve portare ad una penalizzazione delle risorse umane - ha dichiarato - i problemi possono essere risolti ad un tavolo di concertazione». L'azienda, del resto, gode di ottima salute, come evidenziato da Reviglio nel corso del suo discorso inaugurale, ed il fatto sta creando molte aspettative in valle.
Ornella De Paoli