Via libera al referendum per l'annessione alla Valle d'Aosta
NOASCA. Sarà, probabilmente, il nuovo Presidente della Repubblica a stabilire la data del referendum sul passaggio del comune di Noasca alla Valle d'Aosta. La Corte di Cassazione, presso la quale era stata depositata la richiesta di referendum deliberata dal Consiglio a gennaio, infatti, ha dato il via libera alla consultazione. Gli abitanti del comune dell'alta Valle Orco, quindi, saranno chiamati alle urne per esprimersi sull'annessione alla confinante Regione autonoma.
Il quesito a cui dovranno rispondere sarà quello stabilito con la deliberazione comunale: «Volete che il territorio del comune di Noasca sia separato dalla Regione Piemonte per entrare a far parte della Valle d'Aosta?» Le previsioni sono per una maggioranza di si, perlomeno questa è la convinzione diffusa in paese e nelle valli Orco e Soana, dove l'iniziativa del "Comitato per la riannessione alla Valle d'Aosta e la rivalutazione del territorio delle Valli Orco e Soana " ha incontrato largo consenso tra la popolazione. Nelle intenzioni del Comitato altri cinque comuni dovrebbero indire il referendum. Oltre a Noasca, infatti, anche Ceresole Reale, Locana, Ribordone, Ronco e Valprato confinano con la Vallée e sono compresi nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Uno dei risultati a cui mirano i promotori dell'annessione è proprio l' "unificazione" del parco, ora diviso tra due regioni. «E' spaccato in due, con due sedi, due amministrazioni ed evidenti diversità tra i due versanti - affermano i rappresentanti del Comitato - riunire il territorio sotto un'unica regione, risolverebbe molti problemi, oltre a ridurre i costi». Il cammino, però, è lungo: oltre a quella di Noasca nessun'altra amministrazione comunale, per ora, ha portato all'ordine del giorno la richiesta di referendum e così il Comitato ha iniziato la raccolta di firme per la consultazione popolare. Gli abitanti di questi comuni potrebbero essere chiamati alle urne due volte: dapprima per decidere se chiedere o no il referendum per l'annessione, poi per esprimersi riguardo al passaggio dal Piemonte alla Valle d'Aosta.
A Ronco e a Valprato la raccolta firme ha preso il via nel periodo delle vacanze pasquali, approfittando del fatto che molti emigrati erano tornati a trascorrere qualche giorno al paese, e vi hanno aderito già alcune centinaia di valligiani. Anche a Locana e Ceresole Reale l'iniziativa è in corso, benchè finora il Comitato non abbia ancora allestito punti di raccolta firme. I promotori sanno di aver intrapreso un percorso lungo, che potrebbe durare anni, ma sono fiduciosi. «L'esempio di Noasca dimostra che quella dell'annessione è una via percorribile, contrariamente a quanto sosteneva qualcunoù- afferma il presidente del Comitato Claudio Conti - continueremo sulla nostra strada senza lasciarci influnzare da nessuno».
A chi sostiene che i valdostani non avrebbero nessun interesse ad annettersi i territori dei comuni delle Valli Orco e Soana, i rappresentanti del Comitato ribattono che in realtà non è così, perchè proprio alcuni dei consiglieri regionali valdostani da loro contattati hanno dimostrato una particolare attenzione verso un'importante risorsa di tali territori: l'acqua.
Ornella De Paoli