In centinaia per la palla ovale a S. Giovanni

IVREA. Grande rugby a San Giovanni in occasione della sesta edizione del torneo "Bianca e Roberto" per le categorie giovanili e promosso dall'Ivrea Rugby, manifestazione promossa a nazionale dalla FederRugby. Un giusto riconoscimento alla società di Ivrea che, fin dal 1968, si prodiga per la diffusione tra i giovani e nelle scuole di questa disciplina. Ma non solo sport giocato nella quattro giornate del ‘Bianca e Roberto'. Su tutti il dibattito-convegno su: "L'educazione sportiva dei giovani: temi rilevanti per la preparazione atletica, l'alimentazione ed il comportamento, testimonianze sul rugby".
Dopo il convegno con interventi di relatori d'eccezione occhi puntati sul campo dove nel pomeriggio di sabato, da un torneo nato quasi per caso, ne è scaturita una manifestazione di grande valore tecnico con quattro squadre senior femminili e tre Under 15 che hanno dato vita ad intense e spettacolari partite smentendo tutti coloro che non credono al rugby in gonnella.
Il clou della manifestazione il torneo Bianca e Roberto: «Devo dire che le valutazioni dell'intera giornata - commenta Franco Rosso presidente dell'Ivrea Rugby - sono estremamente positive. E' stata un'occasione di aggregazione per centinaia di ragazzi appasionati di rugby. Come organizzatori siamo soddisfatti del lavoro svolto, certo possiamo e dobbiamo ancora migliorare, siamo una società sana con voglia di fare. Il nostro obiettivo rimane come sempre la diffusione di questa disciplina. Chissà che un domani il Bianca e Roberto possa ospitare anche squadre straniere. Permettetemi un ringraziamento alle famiglie di Bianca e Roberto, all'Associazione Aranceri Mercenari, agli sponsor e a tutti coloro che hanno concretamente aiutato a far crescere questa iniziativa. Un grazie a Laura Barberis (assessore allo sport) che concretamente ha sostenuto questo importante torneo.
Pienamente riuscito il "Rugbybeer 2006", tre giorni di festa con musica, grigliate e naturalmente ottima birra alla spina, serate che hanno richiamato nell'accogliente padiglione al campo sportivo "Diego Santi", tanti amici e simpatizzanti.