Un nuovo ponte sul rio San Pietro L'intera opera costerà 675mila euro
CASTELLAMONTE. «Un documento privo di programmazione e poco gradito anche da alcuni componenti della stessa maggioranza». Così è stato bollato, dai consiglieri di minoranza, il bilancio di previsione 2006 approvato dal consiglio comunale di Castellamonte. A presentare il documento finanziario, che pareggia sulla cifra di 10 milioni e 148mila euro, è stato l'assessore Giovanni Bracco.
Bracco, dopo aver rilevato che è stato rispettato il patto di stabilità, ha elencato le priorità degli investimenti la cui somma (grazie al passaggio da tassa a tariffa del servizio di raccolta rifiuti) è salita da un milione e 216mila ad un milione e 810mila. Proprio l'assenza di un dettagliato elenco delle priorità aveva portato l'assessore Mario Peretti, in una precedente seduta di giunta, ad esprimere parere negativo, poi modificato nel voto finale. «Al primo punto delle opere pubbliche da realizzare - ha spiegato Bracco - figura il nuovo ponte sul rio San Pietro per una spesa di 675mila euro. Seguono, tra l'altro, i lavori nelle scuole, la sistemazione degli impianti sportivi (80mila euro); del cimitero San Giovanni (83mila euro); la manutenzione dei cimiteri (87mila euro) e la circonvallazione di Campo (40mila euro). «Non rientrano nel patto di stabilità altri importanti progetti quali lo spostamento della biblioteca nella vecchia palestra e la sistemazione di piazza della Repubblica. Fuori bilancio, al momento, i lavori in strada Ruffatto, la ristrutturazione dell'ex Mattatoio, la cubettatura di via Nigra e la pista ciclabile verso Spineto. Nel bilancio 2006 è però prevista l'alienazione di uno stabile di proprietà comunale da scegliere tra l'ex Mattatoio, la vecchia caserma dei carabinieri e l'ex ospedale. Quest'ultima soluzione è osteggiata da Paolo Mascheroni: «Penalizzerebbe il Centro Anziani e le altre associazioni ospitate nell'edificio», ha commentato il consigliere di minoranza. Il ricavato della vendita di uno dei tre stabili verrebbe investito in opere pubbliche. Contro il documento finanziario ha votato l'ex assessore ai lavori pubblici Giovanni Maddio. «Invece di realizzare un nuovo ponte sul rio San Pietro - ha spiegato - si potrebbe studiare, con meno spese, una nuova viabilità e dare più strutture alle frazioni».