‘Offriamo delle pareti ai graffitari'

IVREA.«Mettiamo dei muri a disposizione dei giovani, dove possano scrivere, pasticciare, disegnare graffiti e altre loro opere, alcune delle quali saranno sicuramente arte». Lo dice con convinzione il vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali, Salvatore Rao. Le scritte che hanno imbrattato nei giorni scorsi, in particolare il municipio e il tribunale di Ivrea, hanno registrato il pronto intervento della giunta. Nel giro di poche ore sono state subito imbiancate le parti imbrattate sicuramente da qualche giovane, desideroso di estrinsecare le proprie sensazioni d'amore o rabbia.
«E' indispensabile fare un distinguo fra ciò che si configura come un atto vandalico, e ciò che invece è espressione dell'interiorità di colui che scrive o disegna. Il graffito può insomma essere un'opera d'arte - aggiunge Rao -. Oggi purtroppo sentiamo la mancanza di un rapporto fra amministrazione e giovani, soprattutto con quelli che si esibiscono scrivendo, disegnando o deturpando i muri. E' indispensabile stabilire con loro un confronto, per capire quali siano le loro necessità, i bisogni, le aspirazioni. Sono convinto che dobbiamo mettere a disposizione dei giovani degli spazi, dove possano far emergere il loro sentire».
E Rao pensa, ad esempio, ai muri dei sottopassaggi cittadini e anche alla grande parete di cemento di piazza Fillak. Sotto i portici di piazza Ottinetti si può leggere: «Era una vita che volevo farlo... Scrivere sul muro!!!" Dunque quasi un fascino che trascina molti. Dal contenuto delle scritte, sparse un po' ovunque in città, si può constatare che il tema dominante è l'amore. "Io e te, tre metri sopra il cielo, per sempre..." E' un'altra espressione che si legge sempre in piazza Ottinetti. Davanti ad un'entrata del Gramsci, sull'asfalto "un innamorato pazzo" con la vernice bianca ha voluto dire alla sua ragazza:"Grazie per un anno da sogno. Il tuo amo...", il tutto vergato utilizzando un ordinato stampatello con lettere proporzionate. "Vanel ti amo" è stato addirittura impresso sulla cupola del Centro La Serra.
Poche le scritte politiche. Ce n'è una dal forte messaggio ambientalista all'inizio di via Torino: "Sotto il cemento, la terra". Sono poi aumentati i graffiti. Coloratissimi e significativi quelli di fronte al Gramsci sulla vecchia parete che divide l'area dalla zona ex Montefibre. Carica di significato è la scala disegnata sempre su tale muro che "porta oltre". Anche la nuova passerella della stazione è stata presa d'assalto sia da probabili artisti che da vandali. Questi ultimi hanno imbrattato qua e là, in modo scoordinato e irrazionale, comprese le porte degli ascensori non ancora utilizzati. L'otto passerotto, disegnato nei giorni scorsi all'inizio di via Palestro (verso piazza di Città) sembra invece che piaccia. (g.a.)