Parla il sindaco Marco Suriani
CALUSO.Nonostante qualche scossone, Caluso fa parte di quei comuni rimasti saldamente in mano al centro-sinistra con una grande affermazione dell'Ulivo alla Camera (1773 voti). Affermazione indubbiamente trainata dalla presenza tra le fila dei candidati dell'onorevole diessino Mauro Chianale, sindaco della ‘città del vino' per sedici anni. Non può che essere di soddisfazione quindi la lettura che Marco Suriani, sindaco alla guida di una lista civica d'ispirazione progressista, fa dell'andamento del voto a livello locale. «Tuttavia - riflette - anche a Caluso, si è creata una frattura con un centro sinistra che cresce di qualche punto rispetto alle Regionali del 2005, ma con un centro-destra che avanza. Credo che l'avanzata di Forza Italia (1039 voti alla Camera e 1000 al Senato, secondo partito) sia legata a quelle 500 persone in più che sono andate a votare rispetto alla tendenza degli anni passati. Persone che devono aver risposto alla ‘chiamata' di Berlusconi. Ma non siamo preoccupati: Caluso voleva cambiare il governo centrale e lo ha chiaramente dimostrato rinnovando inoltre la fiducia nell'amministrazione locale. Del resto, il tessuto sociale ed economico di questo territorio ha provato sulla sua pelle gli errori e le mancate promesse del governo Berlusconi. Mi riferisco all'impoverimento del ceto medio e al crollo dell'occupazione locale con il futuro incerto della Fimnek». Da registrare ancora una costante anomalia politica. Succede con il voto nelle frazioni. Sia Vallo che Rodallo continuano a mantenere una linea conservatrice, mentre ad Arè la tendenza rimane quella progressista. E come nel resto d'Italia, si registra una crescita di Rifondazione Comunista, mentre perde punti la Lega Nord. Altro dato curioso: la sensibile diminuzione delle schede non valide. (l.m.)