Fiera di primavera, tra animali e prodotti tipici
CAREMA. Sarà il fascino della tradizione agreste o la moda del "tipico", ma la Fiera di Primavera, allestita domenica scorsa a Carema, ha conosciuto un successo crescente, attirando nel piccolo centro canavesano alcune migliaia di persone. Così l'appuntamento con la tradizione agricola del territorio si è rivelato un'importante vetrina sulla realtà produttiva locale, occasione per i visitatori di riscoprire anche usi e costumi legati alla vita rurale. Più di 65 stand di prodotti tipici e artigianato locale e 147 capi esposti alla rassegna ovicaprina: questi i numeri della seconda Fiera di Primavera, curata dall'amministrazione comunale caremese con il prezioso aiuto di una folta schiera di volontari e alpini.
Gran divertimento anche per i bambini, improvvisatisi fantini in groppa agli asinelli e ai muli dell'Aivam, l'associazione che ha curato anche l'allestimento dell'interessante mostra fotografica "Il mondo dell'asino e del mulo", per trasmettere interesse e curiosità verso due animali posti ormai ai margini dell'avanzare della moderna meccanizzazione, ma che rappresentano un aspetto fondamentale della vita in montagna.
Ma l'evento che più di tutti ha suggellato il successo della fiera è stata l'appassionante Battaglia delle Capre, che ha visto confrontarsi sessantaquattro soggetti provenienti da diversi allevamenti del Canavese, tra cui alcune dolcissime bime d'età inferiore ai venti mesi.
Gran lavoro per la giuria, composta da Graziella Priod, presidente della sezione ovicaprina dell'area di Aosta, da Paolo Folliolej e da Antonio Nicolino.
E' toccato poi al sindaco Giovanni Aldighieri premiare, a fine pomeriggio, dopo che per tutta la giornata a Carema si era registrato un grande viavai, gli allevatori.
Ed ecco i vincitori. Prima categoria: primo premio: Ratin di Germano Frasca; secondo premio: Barbera di Roberto Laurenzio; terzo: Balina di Mirko Bario; quarto: Marmotta di Raffaele Folliolej; quinto: Singra di Mirko Bario; sei: Pineta di Loris Laurenzio.
Seconda categoria: primo premio Ribes di Raffaele Folliolej; secondo: Marmotta di Elio Clerin; terzo: Straniera di Roberto Laurenzio; quarto: Paprika di Cristina Pozzi; quinto: Brigonida di Lauro Ughetti; sesto: Canella di Cristina Pozzi.
Bime: primo premio: Masera di Lauro Ughetti; secondo: Vulp di Lauro Ughetti: terzo: Fantaghirò diClaudio Vairetto Piccolo; quarto Frida di Loris Laurenzio; quinto: Pantera di Germano Frasca; sesto: Castagna di Alex Borgesio.
I premiati alla rassegna ovicaprina. Capre con corna: Loris Laurenzio e Mirko Bario. Bime con corna: Germano Frasca e Lauro Ughetti; Becchi con corna: Mirko Bario e Fratelli Clerin. Shannen: Pier Luigi Ferrero e Corrado Jon. Ciucche: Luigi Mangaretto e Bruno Chiavenuto. Bime Shannen: Antonio Iachi e Luigi Mangaretto. Bime ciucche: Antonio Iachi e Luigi Mangaretto. Becchi senza corna: Bruno Chiavenuto. Capre nane: Ada Iachi e Claudio Vairetto. Becco nano: Alex Borgesio. Ariete: Elio Clerin. I premi speciali per il gruppo più numeroso di capi esposti sono andati a Bruno Chiavenuto con sedici soggetti e a Mirko Bario con dodici.
«La manifestazione - commenta il sindaco Giovanni Aldighieri - ha superato davvero ogni nostra aspettativa, richiamando tantissima gente da tutto il Piemonte, Valle d'Aosta e anche dalla Lombardia. Determinante per il suo successo è stata la collaborazione con l'associazione nazionale Terre del Gusto che ha promosso quest'appuntamento teso al recupero delle tradizioni e al rilancio di Carema». (c.b.)