Scontro fatale sulla Pedemontana Vittima un giovane centauro di Rivara
CASTELLAMONTE. A pochi giorni dal tragico incidente stradale in cui ha perso la vita un giovane di Ceresole Reale, Gualtiero Oberto, un'altra famiglia canavesana è in lutto per la morte del figlio ventiduenne. A perdere la vita, martedì pomeriggio, è stato un giovane centauro di Rivara, Giacomo Guido, 22 anni, residente in via Demarie con i genitori ed un fratello. Il ragazzo a bordo della propria motocicletta ‘Yamaha', acquistata da poco, verso le 16 stava percorrendo la Pedemontana verso Ivrea.
Attraversato il cavalcavia sulla provinciale Castellamonte-Ozegna, Giacomo Guido è andato a sbattere violentamente contro la parte posteriore di un camion-frigo della ditta ‘Pollo Monce' di Cuneo, condotta da E. P., 52 anni. Nel violento impatto la peggio è toccata al giovane centauro che è finito sull'asfalto privo di vita. Inutili sono stati i tentativi di rianimazione messi in atto dai volontari della Croce Rossa di Castellamonte e dall'equipe medica del 118 giunta sul posto a bordo dell'elisoccorso.
Per chiarire l'esatta dinamica del tragico impatto, tra la motocicletta ed il camion, i carabinieri della stazione di Castellamonte hanno sentito alcuni automobilisti che transitavano in quel momento sulla Pedemontana.
Il corpo privo di vita del ragazzo di Rivara è stato trasferito nella camera mortuaria dell'ospedale di Cuorgnè. Il traffico sulla Pedemontana è rimasto bloccato per oltre un'ora per consentire prima i soccorsi e poi i rilievi da parte delle forze dell'ordine.
Molto conosciuto tra i giovani del paese Giacomo Guido era dipendente dell'azienda metalmeccanica ‘Gally' di Forno. La notizia del decesso del ragazzo è giunta a Rivara nel tardo pomeriggio di martedì gettando nello sconforto l'intera comunità. La famiglia Guido, pur non essendo di origini altocanavesane, si è perfettamente integrata a Rivara e Giacomo aveva numerosi amici. Anche sul lavoro il giovane centauro era brillante. «Un ragazzo davvero perbene - è l'opinione comune -, che usava la sua moto esclusivamente nei ritagli di tempo libero, per puro divertimento e sempre con grande prudenza». Ieri, mercoledì, giorno di mercato a Rivara, c'era persino un po' di timore nel commentare la disgrazia. Clima mesto tra le bancarelle e anche nei bar dove Giacomo era solito ritrovarsi con gli amici.
I funerali del giovane centauro, che lascia i genitori Giorgio e Carmela ed il fratello Giuseppe, si svolgeranno quest'oggi, giovedì, 6 aprile alle 15,30 nella chiesa parrocchiale del paese.
Dario Ruffatto