Ultima seduta a Canischio in un clima surreale
CUORGNE'. Strane sensazioni. Il salone polivalente del Comune di Canischio è un locale rettangolare che può essere adatto come punto d'incontro per le associazioni e festosi convivi, ma meno per ospitare un consiglio di Comunità.
Tant'è, e va dato atto al sindaco del piccolo centro della Val Gallenca di averlo messo a disposizione per la seduta dell'ente montano in questo suo peregrinare per la mancanza di una sede, ma certo i lunghi tavoli sui quali sono seduti i consiglieri rimandano più ad una sagra paesana che a un vero consiglio. Poco male. Ronchi, visibilmente tirato, introduce i lavori a fianco del vice presidente Danilo Pastore, un ex collaboratore, visto che con il consigliere Gianni Terracciano ha firmato il documento che sfiducia il capo dell'esecutivo. Non dev'essere facile per il sindaco di Pertusio condurre in porto l'operazione bilancio sapendo che, a distanza di poche ore la mozione che lo silura sarà, sulla sua scrivania. Ma Ronchi, nella sua trentennale esperienza in Comunità, ha visto di tutto e di più e sapeva sin dall'inizio del mandato che la "sua" maggioranza avrebbe camminato sui pezzi di vetro.Lorenzo Trione dà lettura di un documento col quale la Cuorgnè di Ghiglieri e Cavalot dà l'addio a quella che solo un anno fa sembrava una santa alleanza. Dario Donna, il padrone di casa, bacchetta l'ex collega di "Nuova Comunità" rimarcando che il documento "non è farina del suo sacco". Se Trione non ne è l'autore, chi lo ha redatto? Vacca Cavalot? Si accettano scommesse.
Aldo D'Amato difende a spada tratta l'operato della giunta. «Manifattura 2001 è un'operazione che più fallimentare non si può» afferma. Antonio Cresto, che di quella società è stato un firmatario, prova a fare un distinguo tra la società stessa e la Vecchia Filanda. Sono, sarebbero, due cose diverse. In realtà, Manifattura 2001 era stata costituita da tre soci (Comune di Cuorgnè, Comunità Montana, Asa) con una quota indivisa (33% ciascun partner) con lo scopo, tra gli altri, di dare una sede all'ente. Ma la sede non c'è e di questo passo chissà se ci sarà mai. Ronchi chiude il consiglio. Il salone si svuota. I resti della maggioranza si stringono attorno all'ex presidente che ammette di «averne a sufficienza». Come dargli torto. Ci sono momenti nella vita in cui viene da chiedersi se abbia senso spendere tante energie e per cosa poi, visti i risultati. Il luna park della Comunità Montana Alto Canavese ha chiuso i battenti, ma li riaprirà tra breve. Altro giro, altra giostra. Alla cassa, Angelo Coppo, il sindaco di Pratiglione. (m.mi.)