«Gualtiero, sempre disponibile a dare una mano al prossimo»

CERESOLE.«Un grave lutto per tutto il nostro paese, dove lascerà un vuoto incolmabile». Non sono parole di circostanza quelle pronunciate ieri mattina dal sindaco di Ceresole, Bruno Renzo Mattiet, particolarmente scosso dalla notizia, arrivata poche ore prima, del tragico incidente stradale in cui è rimasto vittima il giovane concittadino Gualtiero Oberto. «Sapeva farsi voler bene - aggiunge -. Era sempre pronto a risolvere ogni problema che gli si poneva».
L'aver scelto di rimanere a Ceresole anche nei mesi invernali dove, assieme alla sorella Emilia ed alcuni giovani della Pro Loco gestiva gli impianti sciistici, era stata una scelta molto coraggiosa ed apprezzata dal sindaco. «Gualtiero era un ragazzo timido ma sempre disponibile a dare una mano a tutti - dice Mattiet -. Come amministrazione comunale siamo vicini alla sua famiglia ed in particolare alla mamma Augusta che è anche consigliere comunale».
Particolarmente commosso per la perdita di un volontario del Soccorso alpino di Ceresole Reale è il presidente del locale gruppo Guido Blanchetti. «Gualtiero era entrato a far parte del Soccorso alpino otto anni fa, quando compì 18 anni - rileva Blanchetti -. Da un paio di anni era diventato vice capostazione grazie alla sua disponibilità ed alla sua capacità». Anche Blanchetti mette in risalto la bravura di Gualtiero nel rendersi utile in ogni situazione. «In inverno, a Ceresole, vi abitano non più di una settantina di persone - fa presente Guido Blanchetti -. Ma quando c'erano dei problemi, anche piccoli come aiutare qualche automobilista rimasto bloccato dalla neve, lui accorreva subito con il trattore per dare una mano a chi ne aveva bisogno. Abbiamo perso non soltanto un volontario del soccorso ma anche un prezioso amico. Ci macnherà moltissimo». (d.r.)