La Costituzione fa 60
IVREA.«Sessant'anni dalla Costituzione, sessant'anni di lotte». E' il tema scelto dai pensionati di Cgil, Cisl e Uil per un convegno tenutosi la scorsa settimana in sala Santa Marta.
Il primo intervento, in apertura del convegno, è stato del sindaco Fiorenzo Grijuela. «Tutti si identificarono nella Costituzione - ha detto - Si trovò sempre una saldatura unitaria sul valore della democrazia nel nostro paese che aveva come amalgama l'antifascismo, cioè il rifiuto dello stato totalitario».
Liliana Pellegrino, consigliera di pari opportunità della Provincia di Cuneo ha ricordato le lotte delle donne per la conquista della pari opportunità a cominciare dal diritto di voto. «Alcune azioni di oggi - ha sottolineato - paiono naturali, ma invece hanno origini complesse». Portando ad esempio Olivia deBouse, la celebre rivoluzionaria francese, che pubblicò i diritti della donna e della cittadina, Pellegrino ha sottolineato come «proprio la deBouse che sosteneva che se le donne hanno diritto alla ghigliottina, hanno anche diritto alla tribuna, ebbe diritto solo alla ghigliottina».
«Per conoscere la realtà della parità uomo-donna bisogna arrivare al periodo fascista - ha ricordato Alida Vitale, Consigliera di pari opportunità della Regione Piemonte - dove la donna aveva il compito della riproduzione, era vista come la domestica, la regina della casa. Tutto questo anche se la presenza femminile nei posti di lavoro era molto elevata, basti pensare quanta mano d'opera femminile era occupata negli opifici tesili all'inizio del 1900. Le donne erano in maggioranza 170.000 contro 80.000 bambini e 45.000 uomini. Questo era ovvio, specialmente per l'economia, in quanto la donna era pagata di meno. La parità tra uomo e donna ha inizio con la Carta Costituzionale gli articoli 47 e 51 per quanto riguarda i diritti politici».
Nella Costituente su 156 parlamentari erano 21 le donne elette. E ancora: nelle prime elezione politiche del 1948 vennero elette 49 donne ovvero il 4,6% della popolazione. E oggi, a 60 anni dalla Costituzione, le donne non arrivano a ricoprire il 10% dei seggi.
Infine la Costituzione che presto sarà oggetto di un referendum. Ne ha parlato l'avvocato Gian Giulio Ambrosiani, consigliere di Cassazione, evidenziandone i punti negativi.