Il Comune ha approvato lo statuto della società per le acque alimentari

BUROLO.Nella seduta del 16 marzo scorso, la giunta comunale ha deliberato l'approvazione del progetto definitivo per la costruzione di un tronco di fognatura, per il superamento di una situazione di crisi in zona Cravile. La spesa complessiva ammonterà a 62 milioni di euro di cui 42.432 per la prima tranches dei lavori. Il progetto, redatto dall'architetto Bertolino, prevede appunto la costruzione di un tronco di fognatura, nella zona indicata ed è stato approvato alla unanimità.
E'stato invece approvato, nella seduta del 27 febbraio scorso lo statuto dell'atto costitutivo e la convenzione concernente la costituenda "società comuni riuniti della Provincia di Torino", società a responsabilità limitata. La delibera è stata approvata con voti favorevoli (ed erano nove i consiglieri presenti). Sarà stipulato quindi l'atto costitutivo della società a resposabilità limitata fra i comuni di Bruzolo, Cres, Quagliuzzo, Rondissone, Traves, Vallo, Varisella, Vauda, Vische.
La società pubblica gestirà le acque alimentari in quanto il Comune di Burolo non aderisce alla Smat e come gli altri comuni costituendi la società, conta meno di cinquemila abitanti.
«Questa decisione - commenta il sindaco di Burolo Piergiuseppe Cresto - risponde ad un'ottica di risparmio (tariffe più basse della Smat) e di tutela ambientale, evitando l'uso del cloro». Lo stesso Cresto ricorda come già, in passato, aveva intrattenuto rapporti epistolari con il ministero della Sanità (anno 1991, titolare del dicastero De Lorenzo) dove si citavano i danni provocati dall'uso del cloro nelle acque sulla salute dei cittadini e successivamente nel 1999 al Comitato direttivo del CCRE di Bruxelles, dove si trattava della legge della Regione Piemonte (la 13 del 20 gennaio 1997) circa la delimitazione degli ambiti territoriali ottimali per l'organizzazione del servizio idrico intergrato. Cresto aveva chiesto di concedere agli enti locali l'opportunità di continuare la propria gestione laddove questa si dimostrasse efficace ed economicamente sana e di associarsi ricorrendo a soluzione alternative all'uso del cloro. (da.gar.)