Ancora una donna per l'Ascom
IVREA. La strambinese Rita Burlando, 55 anni, sposata e madre di due gemelli, dal 1997 titolare della "storica" pasticceria Zegna di Via Somis a Strambino, già consigliere dell'associazione da sei anni, è il nuovo presidente dell'Ascom di Ivrea. L'ha eletta l'assemblea generale dei soci, convocata nei giorni scorsi dal presidente provinciale Maria Luisa Coppa.
Eletto anche il nuovo direttivo, costituito dalla diverse componenti dell'associazione, che resterà in carica per i prossimi tre anni. L'incarico di vice presidente è stato affidato a Paolo Origlia. A completare il gruppo dirigente della sezione Ascom di Ivrea sono i consiglieri: Maura Calliera, presidente uscente, Franco Marino e Marco Barolat Luisa.
«Si lavorerà - ha subito dichiarato Rita Burlando - seguendo una linea di continuità con le politiche sindacali e di intervento sul territorio portate avanti dal precedente direttivo». Il neo presidente ha confermato inoltre piena disponibilità del nuovo direttivo Ascom alla concertazione, al confronto e alla collaborazione con le istituzioni e le amministrazioni locali.
«Sarà nostro preciso impegno - ha aggiunto il neo presidente Rita Burlando - cercare di mantenere dialogo e sinergia operativa, nonché trasparenza e correttezza di rapporti, con l'amministrazione civica (in modo particolare con l'assessorato al commercio), le Forze dell'Ordine e tutte le componenti socio-economiche attive sul territorio, cercando in ogni caso di coniugare gli interessi pur legittimi delle categorie rappresentate con le scelte di politica economico-culturale complessive».
Il primo importante obiettivo della rinnovata Ascom eporediese è quello di «aiutare e monitorare passo passo lo sviluppo del territorio - ha concluso Burlando - attraverso i Piani di Qualificazione Urbana, per arrivare a realizzare quello che riteniamo dovrà essere uno dei nostri progetti più importanti, cioè la realizzazione di Centri Commerciali Naturali come risposta concreta e produttiva alla pesante concorrenza della Grande Distribuzione».
Sandro Ronchetti