‘Al-Quds-Jerusalem' è conoscere
IVREA.Incontro nella Sala Dorata del municipio per la presentazione di "Al-Quds-Jerusalem" un'iniziativa che vedrà coinvolte per un anno le città di Ivrea, Torino, Aosta e Biella. S'intende realizzare la costruzione di un percorso di avvicinamento alle culture palestinese e israeliana, lungo due semestri di cui il primo dedicato alla città di Gerusalemme, cultura, magia, storia, contraddizioni e ruolo nella società palestinese e mediterranea contemporanea.
Il secondo, documentato da esperienze, riflessioni e testimonianze, comprenderà eventi e manifestazioni dedicate alla cultura e alla storia israeliana. A sottolineare l'impegno dell'amministrazione, da sempre promotrice di iniziative volte a diffondere una cultura di pace, e il sostegno che essa intende dare al progetto, sono stati il vicesindaco, Rao, e l'assessore alla Cultura, Stratta. Accanto a loro, Enrico Levati, portavoce del Comitato di Solidarietà Cittadino che ha creato una serie di iniziative con il contributo di personalità del mondo accademico, artistico, politico e religioso israeliano e palestinese.
Il progetto, il cui coordinamento scientifico è affidato ad Ada Lonni, intende promuovere, attraverso seminari, concerti, proiezioni di film e documentari un processo di conoscenza, soprattutto reciproca, delle culture e delle società di Palestina e di Israele, fondamentale per giungere al superamento del conflitto tra le due realtà fino ad oggi sempre viste in netta contrapposizione.
S'inizia domani, martedì 28 marzo, con la conferenza "Verso il futuro: essere giovani a Gerusalemme", alle 9.30, presso l'Auditorium "La Serra" e, alle 21, in sala Santa Marta. Saranno presenti, oltre a Salvatore Rao, Ada Lonni e Lucia Bianco, Fadwa Husseini (‘La Fondazione Faisal Husseini: l'identità palestinese in Gerusalemme') e Mazen Jabari (‘Disagio giovanile fra protesta, disoccupazione e fuga').
Fadwa lavora nella fondazione intitolata al padre, creata per preservare il carattere culturale di Gerusalemme, per mantenere l'identità palestinese e per svilupparne servizi e istituzioni, Mazen è invece responsabile dello Youth Development department della Fondazione Orient House, che ha come obiettivo lo sviluppo delle istituzioni giovanili di Gerusalemme: entrambi interverranno anche al dibattito che seguirà la proiezione del film "Paradise now" (ingresso gratuito), il 31 marzo, alle 17.30, al cinema Politeama.
Enrico Levati, ideatore di questo percorso di conoscenza non smentisce il proprio impegno capace di focalizzare problemi e tentare risoluzioni pratiche e costruttive, prive di sterili polemiche tra parti a confronto: «Abbiamo - dice - scelto Gerusalemme per la sua importanza fondamentale e perché ci permette di affrontare il tema a fondo non solo su un piano strettamente politico, ma anche culturale, storico e sociale. Gerusalemme rappresenta emblematicamente la situazione palestinese: essa rischia infatti, nella sua componente araba, di scomparire e di essere assorbita dalla parte israeliana».
Franco Farnè